La certezza c’è: sarà un gran finale d’anno. Il dubbio è solo uno: quanto grande? Per il Natale cinematografico 2025 le aspettative di incasso sono alte, altissime. E a buon ragione: in calendario sono piazzati due titoli-evento, due “fuoriclasse” del box office quali Avatar: Fuoco e cenere (Disney) e Buen Camino di Checco Zalone (Medusa). Due film in grado di “dopare” il mercato, spingendo l’asticella del botteghino ben oltre le medie incasso consuete dei più popolari blockbuster hollywoodiani o commedie italiane. Un’accoppiata che può regalare la spinta decisiva a un’annata cinematografica finora sì in linea con il 2024 (-5% sugli incassi; dato di fine novembre), ma segnata da un andamento disomogeneo sia per il prodotto internazionale sia per quello locale, con mesi ricchi di successi alternati a periodi di stallo.
L’arrivo dei due titoli dal potenziale XXXL sotto l’albero potrebbe dunque imprimere al bilancio finale un segno nettamente positivo. L’entusiasmo, tuttavia, è velato da qualche criticità. La scelta di distribuire Avatar e Zalone a distanza di appena una settimana – rispettivamente il 17 e il 25 dicembre – ha suscitato più di una perplessità nel settore. In un mercato in cui i multiplex rappresentano solo il 18,5% delle location del nostro parco sale (a fronte del 49% di monosale), la coabitazione di due film così ingombranti rischia di tradursi in un’erosione reciproca, con il pericolo di sottrarsi pubblico a vicenda e di limitare il pieno sfruttamento del potenziale – che comunque rimane altissimo – dei due top title.
Eppure, se da un lato la sovrapposizione ha creato qualche timore (e diverse “fughe” dal calendario delle uscite nel periodo tra dicembre e inizio gennaio), dall’altro ha avuto un effetto collaterale positivo: oltre Avatar e Zalone, il resto del calendario natalizio si presenta nel complesso più equilibrato del solito con una controprogrammazione bilanciata e più spazio per titoli medio-piccoli ma di qualità. Il punto debole più evidente, forse, risiede in un’offerta meno potente sul fronte animation/family. Ma vediamo ora nel dettaglio i film in uscita dal 4 dicembre all’Epifania.
I BOX OFFICE DEI NATALI PASSATI
Anzi, prima di scattare una fotografia dei film in arrivo per le festività, diamo un’occhiata agli incassi dei Natali passati. Guardando agli ultimi anni, la tendenza è chiara: dopo la frenata del periodo pandemico, il mercato natalizio ha recuperato pian piano vigore. Gli incassi del periodo 24 dicembre – 6 gennaio sono passati da 38,3 milioni nel 2022 a 43,2 nel 2023, fino ai 55,6 milioni del 2024, caratterizzato da una solida e variegata offerta nazionale (43% di quota di mercato) con titoli come Diamanti, Io e te dobbiamo parlare e Cortina Express. Se le previsioni saranno confermate, il Natale 2025 dovrebbe superare i livelli pre-Covid, che si aggiravano su una media di 68 milioni di euro.


I DUE PESI MASSIMI: ZALONE E AVATAR
Assente dal grande schermo dal 2020, Checco Zalone torna con Buen Camino (dal 25/12/2025 con Medusa), commedia girata tra Italia e Spagna ambientata lungo il Cammino di Santiago. Maestro nell’arte di alimentare l’attesa lavorando per sottrazione e minima esposizione mediatica, Zalone non ha rivelato quasi nulla della trama sino agli inizi di dicembre, né tanto meno rilasciato – almeno fino a qualche giorno fa – immagini, teaser e trailer promozionali. Ora il paragone inevitabile sul fronte incassi è con Tolo Tolo (2020), che aveva raccolto 46,2 milioni di euro: resta da capire se, dopo cinque anni e con un pubblico profondamente cambiato per età e abitudini (gli under 25 oggi contano più del 43% delle presenze, mentre gli over 50 hanno dimezzato le loro presenze dal pre al post-covid prediligendo la visione in streaming), Zalone potrà ancora essere un’onda travolgente di quella portata.
Il secondo peso massimo dell’offerta natalizia è Avatar: Fuoco e cenere (dal 17/12/2025 con Disney), terzo capitolo della saga di James Cameron. A tre anni dal successo de La via dell’acqua (44,8 milioni di euro in Italia), il regista riporta il pubblico su Pandora per esplorare le conseguenze emotive e narrative della morte di Neteyam, figlio maggiore di Jake e Neytiri. Il film approfondisce il percorso di Lo’ak, il fratello minore, tra senso di colpa, maturazione e nuove tensioni geopolitiche sul pianeta. Spettacolarità visiva e respiro epico restano il marchio di fabbrica di una saga che promette di consolidare il legame del pubblico con l’universo dei Na’vi. Anche qui è da verificare comunque sul campo se l’universo di Pandora riuscirà a riattrarre in sala la stessa mole di spettatori di tre anni fa.
LA CONTROPROGRAMMAZIONE DI QUALITÀ
Ben calibrata la controprogrammazione di qualità che schiera in prima linea due titoli di alto valore produttivo che puntano a parlare a un pubblico largo. Il primo è Norimberga (dal 18/12/2025 con Eagle) che mette in scena la grande Storia – quella del celebre processo ai capi nazisti – con una sontuosa regia e un cast di alto livello (Russell Crowe e Rami Malek); un titolo che come tipologia produttiva e pubblico è sovrapponibile all’uscita di Conclave del Natale scorso. Il secondo è Primavera (dal 25/12/2025 Warner), esordio nel cinema narrativo di Damiano Michieletto, regista lirico di fama mondiale. Il film, interpretato da Tecla Insolia e Michele Riondino e che intreccia l’iconica musica di Vivaldi con l’emancipazione femminile in una Venezia settecentesca, ha raccolto commenti molto positivi dopo la presentazione degli Incontri del cinema d’essai di Gorizia.

Norimberga
Nella fascia più autoriale si collocano Father Mother Sister Brother (dal 18/12/2025 Lucky Red) di Jim Jarmusch, Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia, e No Other Choice di Park Chan-wook (dal 01/01/2026 Lucky Red), commedia nerissima che conferma la maestria del regista coreano di Old Boy e Decision to Leave.
A completare il quadro del cinema di qualità, un gruppo di film d’essai “più puro”: La mia famiglia a Taipei della taiwanese Shih-Ching Tsou (dal 22/12/2025 con I Wonder), prodotto da Sean Baker; il biopic sull’iconico cantautore franco-armeno Charles Aznavour Monsieur Aznavour (dal 18/12/2025 con Movies Inspired); Filmlover (dal 28/12/2025 con Academy Two) di Arnaud Desplechin, omaggio alla magia della sala; C’era una volta mia madre (dal 4/12/2025 con Bim), feel good movie sull’instancabile battaglia di una donna per guarire il proprio figlio; Gioia Mia (dall’11/12/2025 con Fandango), delicato ritratto del rapporto tra un ragazzino e una sua anziana zia durante una calda estate in Sicilia; il thriller di Rebecca Zlotowski con Jodie Foster Vita privata (dall’11/12/2025 con Europictures); Lo sconosciuto del Grande Arco sull’architetto danese Otto von Spreckelsen, poco noto all’epoca, che progettò l’Arco de La Défense di Parigi (dall’1 gennaio con MOvies Inspired); e infine anche Sirat (dall’8/12/2025 con Mubi), scelto per rappresentare la Spagna agli Oscar.

No Other Choice
GLI ALTRI (POCHI) TITOLI DA HOLLYWOOD
Da Hollywood, oltre ad Avatar e Norimberga, gli altri (pochi) titoli in programmazione per le feste sono: il thriller psicologico Una di famiglia (dall’1/01/2026 con 01) con una star di richiamo quale Sydney Sweeney qui affiancata da un’inquietante Amanda Seyfried; il dramma romantico Regretting You – Tutto quello che non ti ho detto (già in sala dal 4 dicembre con Eagle), tratto dall’omonimo romanzo di Colleen Hoover, autrice di It Ends With Us, con Allison Williams, Mckenna Grace e Dave Franco; la commedia romantica targata A24 Eternity (anche questa già in sala dal 4 dicembre con I Wonder) con Miles Teller e Elizabeth Olsen; il musical Song Sung Blue con Hugh Jackman e Kate Hudson (Universal, in uscita però a fine festività l’8 gennaio).

Una di famiglia (Photo Credit: Daniel McFadden/Lionsgate)
ANIMAZIONE E FAMILY: UN NATALE PIÙ SCARICO
Dopo le combo Mufasa/Sonic 3 nel 2024 e Wish/Wonka nel 2023, l’offerta “animation & family” appare quest’anno meno potente ma comunque interessante. Il 18 dicembre uscirà l’animation norvegese Un topolino sotto l’albero (Eagle), favola natalizia dal gusto classico, mentre il 1° gennaio sarà la volta di SpongeBob – Un’avventura da pirati (Eagle), nuova avventura marinaresca dai toni nonsense dell’amata spugna gialla.
Sempre dal 1° gennaio, spazio anche all’animazione d’autore con La piccola Amélie (Lucky Red), tratto dal romanzo di Amélie Nothomb, mentre del 18 dicembre Tony, Shelly e la luce magica (Wanted), una storia di amicizia e inclusione raccontata con uno stile molto raffionato. E non va dimenticata la lunga coda di Zootropolis 2 (Disney), in sala dal 26 novembre e destinato a restare protagonista anche durante le festività, come del resto aveva fatto Oceania 2 l’anno scorso.

SpongeBob
GLI ITALIANI OLTRE ZALONE
Accanto a Buen Camino, il cinema italiano si muove in territori più autoriali e di genere. In sala, dal 4 dicembre, ci sono già Il rapimento di Arabella (PiperFilm) di Carolina Cavalli, road movie stralunato con Benedetta Porcaroli e Chris Pine, e Ammazzare stanca (01) di un regista con uno sguardo mai banale quale Daniele Vicari che qui ritrae un giovane che tenta di ribellarsi al destino criminale, con Gabriel Montesi, Vinicio Marchioni e un inedito, brutale, Rocco Papaleo.
Completano l’offerta due film, anche questi già nei cinema, che sarebbe riduttivo etichettare come semplici documentari: Aldo, Giovanni & Giacomo – Attitudini: nessuna (Medusa), omaggio alla carriera del trio comico, e Brunello – Il visionario garbato (01), diretto da Giuseppe Tornatore (che torna al cinema non-fiction dopo il successo di Ennio) e dedicato allo stilista e imprenditore umbro.

Attitudini nessuna (©Laila Pozzo)
IL GENERE CHE PUÒ SORPRENDERE
Infine, delle proposte più di genere e di nicchia che potrebbero riservare delle sorprese. Dopo il buon risultato di Nosferatu dell’anno scorso, Universal ripropone anche quest’anno un horror: (già in sala dal 4 dicembre con Universal), secondo capitolo della saga targata Bumhouse del film del 2023 (incasso di 5,4 milioni di euro), tratto dal famoso videogioco. Sempre in terreno horror, o meglio dell’horror-thriller psicologico c’è anche L’ombra del corvo (dall’11 dicembre con Adler) con con Benedict Cumberbatch.
E dopo il successo di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Castello dell’Infinito che ha dimostrato il potenziale degli anime ben oltre l’essere un prodotto di nicchia per uscite evento di qualche giorno, le feste proporranno Jujutsu Kaisen – Esecuzione (già in sala dall’8 dicmebre con Eagle) e Lupin III – Il film: La stirpe immortale (dall’11 dicembre con Plaion).

Five Nights at Freddy’s 2
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