Una sceneggiatura alla quale Carl Theodor Dreyer lavorò per molti anni e che non riuscì mai a portare sullo schermo è alla base di Yeshua, film d’animazione diretto da Marco Belli e prodotto da Giancarlo Grande per Cineparallax. Il progetto, dedicato alla figura di Gesù, è stato presentato il 7 settembre a Venezia durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
L’incontro si è svolto al Padiglione Italia gestito da Cinecittà, nell’ambito di un appuntamento promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Tra gli intervenuti anche monsignor Davide Milani, presidente della Feds, Francesco Casetti, professore e membro della Giuria di Venezia 83, Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e Cristina Bolla, presidente della Genova Liguria Film Commission.

@Courtesy of Genova Liguria Film Commission
Il progetto nasce dal recupero della sceneggiatura di Dreyer da parte di Giancarlo Grande, che ha acquisito i diritti di adattamento dopo aver consultato gli archivi del Danish Film Institute. Il testo era riemerso nel corso di alcune ricerche per un documentario realizzato con Adriano Aprà. Dreyer aveva sviluppato il progetto attraverso studi sui Vangeli, viaggi in Palestina e confronti con studiosi.
Per l’adattamento è stata scelta la forma dell’animazione. A Venezia è stato presentato un teaser di sei minuti, che anticipa una lavorazione interamente realizzata a mano. Il budget previsto è di circa 12,5 milioni di euro, mentre il film dovrebbe richiedere 65mila tavole disegnate e dipinte manualmente.
Il progetto è inoltre collegato alla Human Crafted Foundation, iniziativa nata con l’obiettivo di certificare opere artistiche realizzate senza ricorso alla generazione automatizzata. «Se stiamo raccontando una visione dell’uomo, non possiamo delegare all’intelligenza artificiale ciò che l’uomo sa fare con le proprie mani», ha dichiarato Grande. «Non vogliamo essere contro l’intelligenza artificiale, ma vogliamo sostenere e valorizzare una visione squisitamente umana della creazione».
Alla regia c’è Marco Belli, già animatore nel documentario Viaggio nel crepuscolo di Augusto Contento su Marco Bellocchio. Yeshua è pensato in particolare per un pubblico di giovani adulti e manterrà una delle scelte previste da Dreyer per il progetto originale: i personaggi parleranno nelle lingue dell’epoca, con l’aramaico per Gesù, l’ebraico per il popolo e il latino per i romani.
La produzione ha indicato come obiettivo per l’uscita il 2033, anno scelto in coincidenza con i duemila anni dalla Resurrezione di Cristo.
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