WIFTMI lancia la nuova carta di comportamento etico

L'associazione aggiorna il codice di comportamento per il settore audiovisivo: un nuovo testo per rafforzare tutele, linguaggio e strumenti nei luoghi di lavoro e di studio
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WIFTMI torna a intervenire sul tema delle condizioni di lavoro nel settore audiovisivo e presenta una nuova Carta di comportamento etico pensata per aggiornare e rafforzare il testo del 2021. Il documento, illustrato a Roma, si propone come uno strumento concreto per organizzazioni, professionisti e realtà formative che vogliano adottare principi chiari in materia di rispetto, inclusione e trasparenza, in un comparto che negli ultimi anni ha compiuto passi avanti su equità di genere e consapevolezza, ma dove il percorso resta ancora aperto.

La nuova versione della Carta nasce, secondo quanto spiegato da WIFTMI, da un’esigenza condivisa maturata anche alla luce dei rapidi cambiamenti sociali degli ultimi anni. L’associazione sottolinea come il settore audiovisivo abbia sviluppato una maggiore attenzione sui temi dell’inclusione e dell’equità, senza però considerare concluso il lavoro di sensibilizzazione. Da qui la scelta di rimettere mano a uno strumento già esistente, ampliandone il raggio d’azione e aggiornandone l’impostazione per renderlo più aderente al presente.

Nel nuovo testo trova spazio una prospettiva intersezionale, quindi un approccio che prende in esame il modo in cui più forme di discriminazione, svantaggio o privilegio possano sovrapporsi e influenzarsi a vicenda. WIFTMI evidenzia inoltre l’adozione di un linguaggio ampio, inclusivo e neutro, insieme alla definizione di principi e standard di condotta professionale fondati sulla trasparenza e sul rispetto reciproco. L’obiettivo dichiarato è offrire un riferimento chiaro a chi opera nel settore, non solo sul piano dei valori, ma anche su quello della prevenzione e del riconoscimento delle condotte inappropriate.

A spiegare il senso di questo aggiornamento è la presidente di WIFTMI Domizia De Rosa: «Comprendere e migliorare gli ambienti di lavoro e le relazioni che vi si costruiscono è da sempre una priorità della nostra Associazione. Il settore audiovisivo riunisce persone, organizzazioni e culture molto diverse, alcune palesemente portatrici di stereotipi e bias. Per questo nel 2021 abbiamo creato una Carta di Comportamento Etico chiara e facilmente adottabile. Negli anni successivi si sono registrati progressi nelle tutele, ma si tratta di cambiamenti che richiedono un impegno costante e condiviso, per evitare il rischio costante di regressione a modelli organizzativi disfunzionali. Con la nuova Carta ribadiamo che è un diritto fondamentale lavorare e studiare in un ambiente sano e accogliente. Sottovalutare il benessere psicofisico delle persone significa compromettere anche la salute delle organizzazioni. Sostenere la cultura del rispetto significa promuovere un lavoro più giusto, gratificante e produttivo».

Sul lavoro svolto per arrivare a questa nuova versione intervengono anche Marzia Macchiarella, Co-Responsabile Area DEIA WIFTMI, e Marianna Carroccio, Responsabile Area Legale WIFTMI: «La nuova Carta nasce dall’ascolto dei feedback raccolti negli ultimi anni e dal lavoro condiviso del Consiglio Direttivo e del Gruppo Carta Etica. Mette a disposizione strumenti concreti e definizioni chiare per riconoscere, prevenire e contrastare condotte inappropriate, offrendo un vocabolario condiviso che aiuti le persone a individuare, nominare e segnalare comportamenti scorretti. Un passo fondamentale per promuovere ambienti di lavoro e di studio più sicuri, rispettosi e consapevoli».

Accanto alla Carta, WIFTMI ha presentato anche il relativo Toolkit, pensato per tradurre i principi in procedure applicabili. Federica Nicchiarelli, Responsabile Area Formazione WIFTMI, spiega così la funzione di questo strumento: «Il Toolkit della Carta Etica traduce i principi in prassi, dando indicazioni sulla gestione operativa delle segnalazioni e definendo la persona referente come figura chiave per l’accoglienza. Attraverso lo sportello d’ascolto WIFTMI, viene facilitato un primo riconoscimento del disagio che permette di accogliere la persona e, grazie all’analisi della domanda, identificare la natura della segnalazione. Tale processo indirizza ogni problematica verso una rete di professionisti qualificati, offrendo risposte tecniche a tutela della dignità e dell’integrità psicofisica della persona lavoratrice».

La presentazione della nuova Carta Etica si è svolta presso dotcampus a Roma. All’evento sono intervenute anche l’autrice Eva Milella per la Fondazione Una Nessuna Centomila, realtà impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza sulle donne attraverso il sostegno ai centri antiviolenza e la promozione di un cambiamento culturale fondato su educazione, cultura e parità di genere, e Ilaria Degl’Innocenti, giovane professionista e socia WIFTMI che sta approfondendo da vicino questi temi.

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