WGA West, lo staff resta in sciopero: oltre l’85% vota per continuare la protesta

Dopo due mesi di stop, i dipendenti della Writers Guild of America West scelgono di non fermarsi. Il confronto con il management resta bloccato e la tensione interna al sindacato non si allenta

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A due mesi dall’inizio della mobilitazione, alla WGA West la situazione resta tutt’altro che risolta. Il lungo braccio di ferro tra il management della Writers Guild of America West e il sindacato che rappresenta il personale interno continua infatti senza segnali concreti di svolta, confermando una frattura che nelle ultime settimane non ha fatto che approfondirsi. L’ultimo passaggio, ora, arriva direttamente dal voto dei lavoratori coinvolti nello sciopero, chiamati a decidere se proseguire con la protesta oppure aprire alla possibilità di un’intesa sulla base della proposta avanzata dalla dirigenza a marzo.

La scelta è stata netta. Secondo quanto riferito in una comunicazione inviata ai membri della WGSU, il sindacato del personale della WGA West, oltre l’85% dei votanti si è espresso a favore della continuazione dello sciopero. Il memo parla anche di una partecipazione definita di “supermaggioranza”, a indicare un coinvolgimento molto ampio all’interno dell’unità negoziale composta da 115 membri. Per il momento, dunque, i dipendenti della guild non intendono interrompere il blocco né accettare nei fatti la proposta del management datata 11 marzo.

Resta invece poco chiaro quale potrà essere la risposta della WGA West. Le due parti sono ferme da settimane in una situazione di sostanziale stallo, che si è cristallizzata soprattutto da metà marzo, mentre gli sceneggiatori erano impegnati nelle trattative con i principali studios per il rinnovo del contratto cinema e televisione. Una volta raggiunto rapidamente l’accordo tra WGA East, WGA West e AMPTP, l’attenzione avrebbe dovuto spostarsi nuovamente sul conflitto interno che coinvolge il personale della sede occidentale. Finora, però, questo passaggio non si è tradotto in un riavvicinamento reale.

Secondo quanto riportato, dopo la conclusione dei negoziati con l’AMPTP non ci sarebbero stati movimenti significativi tra la WGA West e il suo staff sindacalizzato. La WGSU aveva presentato il 26 marzo quella che aveva definito una proposta in grado di mettere fine allo sciopero, ma fonti interne alla guild avevano lasciato intendere che il management non fosse disposto ad accettarla, né intenzionato ad aprire un confronto pubblico su quel testo.

Lo sciopero del personale è cominciato a metà febbraio e si inserisce in un negoziato già accidentato. La WGSU si è organizzata lo scorso anno e sta cercando di ottenere il suo primo contratto dal settembre scorso. In questi mesi il percorso verso un accordo si è rivelato particolarmente complesso, anche per il clima sempre più teso tra le parti. I dipendenti hanno accusato ripetutamente il management di pratiche di lavoro scorrette, accuse che la guild ha respinto.

Fonte: Deadline

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