WGA, accordo a sorpresa con gli studios

Il sindacato degli sceneggiatori ha raggiunto un'intesa quadriennale tra salute, AI e stabilità per Hollywood, un mese prima della scadenza del contratto
sede della wgaCr. Shuttershock

La Writers Guild of America (WGA) chiude in anticipo il negoziato con l’associazione dei produttori (AMPTP) e apre una nuova fase per l’industria: al centro dell’intesa il salvataggio del fondo sanitario, nuove garanzie economiche e tutele sul fronte dell’intelligenza artificiale.

È arrivato con un tempismo che pochi, alla vigilia, sembravano davvero aspettarsi. La Writers Guild of America ha annunciato di aver raggiunto un accordo preliminare con l’Alliance of Motion Picture and Television Producers quasi un mese prima della scadenza del contratto, prevista per il 1° maggio, sorprendendo un settore che negli ultimi anni si era abituato a negoziati lunghi, tesi e spesso sfociati nello scontro aperto. Dopo la durissima stagione del 2023, culminata nello sciopero di 148 giorni, il nuovo passaggio segna invece un cambio netto di clima e di metodo, in un momento in cui Hollywood continua a fare i conti con una contrazione produttiva e con una diffusa esigenza di stabilità.

Secondo quanto comunicato dalla guild, il comitato negoziale ha approvato all’unanimità una tentative agreement con l’AMPTP per il rinnovo del Minimum Basic Agreement 2026. L’elemento più evidente è la durata: quattro anni invece dei tre normalmente previsti per questo tipo di intese. Un’estensione significativa, che offre agli studios un orizzonte più lungo senza il rischio di una nuova interruzione del lavoro e che, al tempo stesso, consente al sindacato di mettere in sicurezza alcuni dossier considerati prioritari.

La WGA ha presentato l’accordo come un passaggio decisivo soprattutto sul fronte del piano sanitario, da tempo indicato come il tema più urgente di questo ciclo contrattuale. Nella comunicazione inviata ai membri, il sindacato ha spiegato: «Oggi, il Comitato negoziale della WGA ha approvato all’unanimità un accordo preliminare con l’AMPTP per il Minimum Basic Agreement (MBA) 2026 per un termine di quattro anni». E ancora: «In modo cruciale, protegge il nostro piano sanitario e lo mette su un percorso sostenibile, con maggiori contributi delle aziende in molte aree e aumenti dei tetti ai contributi sanitari attesi da tempo. Il nuovo contratto inoltre si basa sui risultati ottenuti nel 2023 e aiuta ad affrontare le problematiche del lavoro gratuito».

Accanto al nodo salute, tra i punti più rilevanti dell’intesa ci sono anche pensioni e compensi, oltre a un rafforzamento delle protezioni legate all’intelligenza artificiale. La WGA aveva infatti indicato tra i propri obiettivi la necessità di regolamentare l’uso delle sceneggiature per l’addestramento degli strumenti di AI generativa, chiedendo che gli autori vengano compensati nel caso in cui il materiale scritto dai membri venga impiegato per produrre output generati artificialmente. Un tema destinato a restare centrale in tutta la stagione contrattuale hollywoodiana e che potrebbe ora diventare un riferimento anche per gli altri sindacati.

Dal canto suo, anche l’AMPTP ha confermato l’intesa con una nota breve ma significativa: «L’AMPTP ha raggiunto un accordo preliminare con la WGA». Quindi ha aggiunto: «Non vediamo l’ora di costruire su questo progresso mentre continuiamo a lavorare verso accordi che sostengano la stabilità di lungo periodo dell’industria».

L’accordo deve ancora completare il suo iter formale, con l’approvazione del board della WGA West, del council della WGA East e poi il voto di ratifica degli iscritti. Ma il segnale politico e industriale è già chiaro. In una Hollywood ancora segnata dai contraccolpi economici degli ultimi anni, il negoziato degli sceneggiatori si chiude per ora con un’intesa rapida e meno incendiaria del previsto. E potrebbe diventare il modello da cui partire anche per i prossimi tavoli con SAG-AFTRA e Directors Guild of America, i cui contratti scadono il 30 giugno.

Fonte: WGA

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