Warner Bros. Discovery si prepara a ribadire la propria linea strategica in uno dei passaggi più delicati della recente storia dell’industria dei media, con il consiglio di amministrazione pronto a respingere l’ultima offerta di acquisizione avanzata da Paramount Skydance e a confermare l’accordo già siglato con Netflix. La decisione formale è attesa per la prossima settimana, quando il board si riunirà per votare, ma le indicazioni che emergono da fonti vicine alla società lasciano pochi margini di sorpresa sull’esito finale.
Secondo quanto riportato da Bloomberg News, l’offerta modificata presentata da Paramount Skydance il 22 dicembre non avrebbe convinto i vertici di Warner Bros. Discovery, che l’avevano già giudicata in precedenza inferiore rispetto all’intesa raggiunta con Netflix. Quest’ultima prevede la fusione delle attività di studio e streaming di Warner Bros. in un’operazione dal valore di poco inferiore agli 83 miliardi di dollari, escludendo però i canali via cavo lineari. Paramount, al contrario, ha messo sul tavolo una proposta interamente in contanti da 30 dollari per azione, valutando l’intero gruppo WBD circa 108 miliardi di dollari e includendo asset come CNN, TNT e altri canali storici, destinati però a essere scorporati in una nuova società il prossimo anno.
Nel tentativo di rafforzare la credibilità finanziaria dell’operazione, Paramount ha modificato più volte la propria offerta. L’elemento più rilevante dell’ultima revisione è stato l’intervento diretto di Larry Ellison, che ha fornito una una garanzia personale irrevocabile di 40,4 miliardi di dollari a copertura dei finanziamenti necessari. La mossa mirava a rispondere alle preoccupazioni espresse dal board di Warner Bros. Discovery sulle fonti di capitale e sulla gestione del debito in caso di acquisizione. Nonostante ciò, il consiglio resta scettico, anche per l’assenza di garanzie ritenute sufficienti sulla copertura della penale di recesso che Warner Bros. dovrebbe pagare a Netflix qualora l’accordo non superasse l’esame regolatorio, penale che Paramount ha comunque innalzato a 5,8 miliardi di dollari per allinearsi ai termini dell’intesa con il colosso dello streaming.
Il confronto tra le due offerte si è riflesso anche sull’andamento in Borsa: le azioni di Warner Bros. Discovery sono salite di oltre il 170% nel corso dell’anno, dopo aver trascorso gran parte del 2024 sotto quota 10 dollari. Un segnale della fiducia del mercato nella possibilità che la competizione tra pretendenti porti a una valorizzazione più elevata del gruppo. Resta ora da capire se il probabile rifiuto spingerà Paramount a rilanciare ulteriormente o se, a quel punto, la partita si sposterà sul fronte Netflix, chiamata eventualmente a difendere l’accordo già raggiunto.
Fonte: Bloomberg
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