Warner Bros. apre all’offerta Paramount?

WBD potrebbe aprire al confronto con Paramount dopo l’ultima proposta Ellison, nonostante l'accordo con Netflix
warner bros e paramount

Le prossime ore potrebbero diventare decisive per uno dei dossier più caldi dell’industria media americana. Secondo quanto riportato da Deadline, Warner Bros. Discovery sarebbe pronta già a partire da martedì a far sapere se intende aprire un confronto con Paramount Skydance dopo l’ultima proposta avanzata dalla famiglia Ellison, un segnale che — almeno sul piano procedurale — suggerisce un possibile cambio di passo rispetto alla linea tenuta finora.

Il punto di partenza resta però chiaro: WBD ha già un accordo firmato con Netflix. Nonostante questo, Paramount ha continuato a presentare offerte di acquisizione non sollecitate, tutte respinte “outright” fino a questo momento. L’elemento che ha riacceso la partita è l’offerta emendata negli ultimi giorni, corredata da una serie di concessioni e aggiunte pensate per rendere l’operazione più appetibile non solo per il board, ma soprattutto per gli azionisti. Un passaggio chiave è la reazione interna al capitale di WBD. Deadline segnala che alcuni azionisti, tra cui l’investitore attivista Ancora Capital, sono diventati particolarmente vocali nel sostenere che il consiglio di amministrazione debba considerare tutte le opzioni sul tavolo. Nella pratica, la pressione si traduce in una richiesta di non liquidare automaticamente la proposta Paramount, pur in presenza dell’accordo con Netflix. La posizione ufficiale di WBD, per ora, è rimasta prudente. La scorsa settimana, la risposta “di rito” dell’azienda è stata che l’offerta modificata di Paramount era in fase di revisione, ribadendo però che, nel frattempo, la rotta restava quella dell’intesa con Netflix. È una formula che non chiude la porta, ma non cambia neppure formalmente lo scenario: l’accordo con Netflix è descritto come già definito nei suoi termini economici principali.

Sul versante Netflix, i numeri indicati sono netti: un accordo per acquisire gli Studios di Warner Bros. e gli asset streaming a 27,75 dollari per azione, interamente in contanti. Netflix avrebbe già migliorato una proposta iniziale che prevedeva una combinazione di contanti e azioni, in un contesto di pressione costante. Proprio dopo la conclusione dell’intesa tra Warner e Netflix, Paramount ha deciso di giocare una carta più aggressiva: un’offerta pubblica rivolta direttamente agli azionisti di WBD, con scadenza fissata al 20 febbraio, già prorogata due volte. Qui entra in gioco anche la tempistica societaria. In base ai documenti depositati presso la SEC citati da Deadline, Warner stava pianificando in via preliminare un’assemblea straordinaria degli azionisti ad aprile per votare la fusione con Netflix. Ma lo stesso articolo sottolinea che ora non è del tutto chiaro dove stia andando la situazione, proprio perché l’offerta Paramount rischia di riaprire i giochi e di complicare la tabella di marcia.

Sul merito economico, Paramount mette sul piatto 30 dollari per azione in contanti per l’intera WBD, quindi un valore superiore rispetto ai 27,75 dollari per azione dell’accordo Netflix. L’ultimo rilancio include inoltre una “ticking fee” da 0,25 dollari per azione per ogni trimestre in cui la transazione non dovesse chiudersi oltre il 31 dicembre 2026; Paramount quantifica questo meccanismo come un valore in contanti di circa 650 milioni di dollari per trimestre. Non solo: l’offerta prevede anche che Paramount finanzi una termination fee da 2,8 miliardi di dollari che sarebbe pagabile a Netflix, e aggiunge una serie di concessioni legate ai costi e agli obblighi di finanziamento del debito di WBD.

Fonte: Deadline

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