Visibilia in liquidazione, stop alla pubblicazione di Ciak

Dopo mesi di tentativi di rilancio, la crisi societaria sarebbe entrata nella fase decisiva. Alla Mostra del Cinema di Venezia non ci sarà il daily
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Per alcuni dei marchi più riconoscibili dell’editoria italiana si apre una fase di forte incertezza. Dopo i cambi di proprietà e i tentativi di rilancio avviati negli ultimi mesi, la struttura societaria che fa capo alle attività editoriali di Visibilia è arrivata alla liquidazione di due delle sue principali società. Le conseguenze riguardano direttamente anche il settore cinematografico, soprattutto per il futuro di Ciak, storica testata dedicata al cinema.

Secondo quanto riportato da Italia Oggi, Omenia Editore, ex Visibilia Editore, e la controllata Visibilia Editrice sono state iscritte alla procedura di scioglimento e liquidazione il 27 luglio 2026, con la nomina dei rispettivi liquidatori. La decisione è maturata dopo la comunicazione del socio di maggioranza di Athena Pubblicità, il fondo statunitense Europe Restructuring Fund 78, che il 25 giugno aveva formalizzato l’intenzione di interrompere ulteriori apporti di capitale alle due società e di procedere verso la liquidazione volontaria. Athena Pubblicità controllava il 90% di Omenia Editore, che a sua volta deteneva il 100% di Visibilia Editrice. Alla fine del 2025 il 75% di Athena era passato a Europe Restructuring Fund 78, mentre il restante 25% era rimasto ad Alevi srl di Paola Ferrari. Solo pochi mesi prima, nel luglio 2025, la stessa quota di maggioranza era stata ceduta all’editore bolognese Giorgio Armaroli, che aveva annunciato un piano di rilancio delle testate prima di uscire dalla società.

Ancora nella primavera del 2026 il gruppo aveva provato a rilanciare alcuni dei suoi principali marchi. Ad aprile era stato presentato il nuovo corso di Novella 2000, affidato alla direzione di Luca Burini. A maggio era invece partita la nuova fase di Ciak, con Domenico Marasco e Casimiro Lieto alla guida dopo l’uscita di Flavio Natalia. Nel portafoglio editoriale rientravano anche Visto, VilleGiardini e PC Professionale. La situazione economica, tuttavia, ha reso impossibile proseguire lungo quella strada. Omenia Editore avrebbe accumulato circa 5,3 milioni di euro di perdite tra il 2024 e il 2025. Con l’interruzione dei finanziamenti, le pubblicazioni cartacee delle testate si sono fermate e il compito dei liquidatori sarà ora quello di valorizzare gli asset disponibili, anche nell’interesse dei creditori.

Tra le ipotesi sul tavolo ci sono la cessione o l’affitto dei singoli marchi. Per Ciak si tratta di un passaggio particolarmente rilevante, alla vigilia della Mostra del Cinema di Venezia: la testata ha perso infatti il ruolo di “Daily” ufficiale dell’evento, in programma dal 2 settembre. Il futuro dipenderà quindi dalle soluzioni che emergeranno durante la liquidazione. Lo stop riguarda oggi le edizioni cartacee, mentre il valore e la riconoscibilità dei marchi potrebbero ancora favorire il loro passaggio a nuovi editori o l’avvio di differenti formule di gestione.

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