Verso Venezia 83: i possibili film in concorso

Tra i titoli più attesi anche The Social Reckoning e i nuovi film di Nanni Moretti e Werner Herzog, in un’edizione che potrebbe contare su meno grandi produzioni americane rispetto al passato

venezia 83

La Mostra del Cinema di Venezia 2026 inizia a prendere forma. A poco più di un mese dall’annuncio ufficiale della selezione, previsto per il 23 luglio, cominciano a circolare i primi titoli che potrebbero contendersi il Leone d’Oro nella prossima edizione, in programma dal 2 al 12 settembre. Alberto Barbera è al lavoro per definire il programma dell’83ª Mostra, che secondo le prime indicazioni potrebbe seguire una tendenza già emersa quest’anno a Cannes: una presenza hollywoodiana meno massiccia rispetto al passato, complice una combinazione di ritardi produttivi, maggiore prudenza degli studios sugli investimenti festivalieri. La giuria di Venezia 83 sarà presieduta da Maggie Gyllenhaal, mentre la selezione definitiva chiarirà se Venezia 83 punterà davvero su un equilibrio tra grandi autori, cinema europeo e pochi ma strategici titoli hollywoodiani.

Tra i titoli americani più attesi, stando a quanto riportato da Variety, c’è The Social Reckoning, nuovo progetto scritto e diretto da Aaron Sorkin e pensato come ideale prosecuzione di The Social Network. Il film vedrà Jeremy Strong nei panni di Mark Zuckerberg, ruolo interpretato nel film del 2010 da Jesse Eisenberg, e si concentrerà sugli eventi legati all’inchiesta The Facebook Files del Wall Street Journal. Al centro della storia ci saranno Frances Haugen, interpretata da Mikey Madison, e il giornalista Jeff Horwitz, a cui darà volto Jeremy Allen White. Sony distribuirà il film il 9 ottobre, una data che renderebbe plausibile un passaggio veneziano.

Sul fronte dei grandi autori europei, uno dei nomi più forti è quello di Florian Zeller con Bunker, thriller psicologico interpretato da Javier Bardem e Penélope Cruz. I due attori, marito e moglie anche nella vita, vestiranno i panni di una coppia la cui quotidianità viene progressivamente incrinata da un misterioso progetto edilizio: un bunker commissionato da un potente magnate della tecnologia. Nel cast figurano anche Paul Dano, Stephen Graham e Patrick Schwarzenegger. Per Zeller sarebbe un ritorno al Lido dopo The Son.

Netflix potrebbe invece arrivare a Venezia con Here Comes the Flood di Fernando Meirelles, heist thriller scritto da Simon Kinberg e interpretato da Denzel Washington, Robert Pattinson, Daisy Edgar-Jones, Danai Gurira e Sean Harris. La trama ruota attorno a una guardia di banca che progetta una rapina insieme a un ladro esperto, confermando il profilo internazionale e fortemente commerciale del progetto.

Tra gli altri possibili concorrenti figura Wild Horse Nine di Martin McDonagh, thriller politico ambientato poco prima del golpe cileno del 1973, con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey. Werner Herzog potrebbe invece presentare Bucking Fastard, con Rooney Mara e Kate Mara nei panni di due sorelle impegnate a scavare un tunnel attraverso una catena montuosa alla ricerca di una terra immaginaria dove esiste il vero amore. Il film, secondo quanto riportato, era stato invitato a Cannes 2026 ma non in concorso.

Attenzione anche all’Italia. Andrea Pallaoro potrebbe tornare in competizione con The Echo Chamber, tratto da una sceneggiatura incompiuta di Bernardo Bertolucci e completata da Ludovica Rampoldi e Ilaria Bernardini. Nel cast Alicia Vikander, Luca Marinelli e Susan Sarandon. Nanni Moretti, invece, potrebbe scegliere Venezia per Succederà questa notte, dramma liberamente ispirato alla raccolta Hungry Heart dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, con Louis Garrel, Jasmine Trinca e Angela Finocchiaro. Per Moretti sarebbe un passaggio significativo, dopo una lunga storia festivaliera legata soprattutto a Cannes. Completano il primo quadro dei possibili titoli A Good Little Soldier di Stéphane Brizé, con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon, 15/18 di Cédric Kahn, ambientato in un reparto di psichiatria adolescenziale, e DAU: Mother di Ilya Khrzhanovsky.

Un discorso a parte riguarda The Studio, la serie Apple TV+ diretta e interpretata da Seth Rogen, la cui seconda stagione avrà un legame diretto con il Lido. Le riprese si sono svolte proprio a Venezia nel mese di marzo, con Madonna presente sul set e con un cameo dello stesso Alberto Barbera. Secondo quanto riportato, non è escluso che la serie possa essere mostrata in qualche forma durante la Mostra, pur trattandosi di un titolo televisivo e non di un film destinato alla competizione principale.

Fonte: Variety

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