Il Piemonte del cinema guarda al futuro partendo da una presenza senza precedenti alla Mostra di Venezia. Domenica 6 settembre 2026, negli spazi dell’Italian Pavilion all’Hotel Excelsior del Lido, Film Commission Torino Piemonte ha presentato il panel Piemonte: Films, Funds, Future, appuntamento inserito nel programma ufficiale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e dedicato ai risultati raggiunti negli ultimi mesi, agli strumenti di sostegno messi in campo e alle prospettive di crescita dell’intera filiera regionale. L’incontro ha visto protagonisti il direttore Paolo Manera e la presidente Beatrice Borgia, affiancati da produttori legati ad alcuni dei titoli sostenuti dalla Fondazione e presenti quest’anno al Lido.
Il punto di partenza non poteva che essere il risultato ottenuto a Venezia 83, dove il Piemonte può contare complessivamente su nove titoli tra le diverse sezioni della manifestazione. Un primato che fotografa la crescita del sistema produttivo regionale e che comprende, tra gli altri, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e Succederà questa notte di Nanni Moretti in Concorso, La ragazza con la Leica di Alina Marazzi e I figli della scimmia di Tommaso Landucci in Orizzonti, oltre al cortometraggio Il Senso della Terra di Alessandro Ingaria e Simone Massi. La presenza piemontese si estende poi alla Settimana Internazionale della Critica e alle Giornate degli Autori, componendo una rappresentanza particolarmente ampia all’interno della manifestazione.
«Abbiamo lavorato non tanto sui numeri ma sulla qualità, per attrarre sempre più partner», ha spiegato Borgia durante il panel. «Essere a Venezia con 9 titoli testimonia quanto fatto in questa direzione». La presidente ha insistito proprio sull’idea di una strategia costruita nel tempo, capace di sostenere tanto produzioni consolidate quanto nuovi talenti e di rafforzare progressivamente il rapporto con soggetti pubblici e privati. «Siamo felici di poter avere strumenti dedicati a tutta la supply chain, ci sono fondi dedicati a ogni settore e genere dell’audiovisivo. Bisogna continuare a seminare e incubare nuovi progetti e talenti» ha aggiunto.
A sostenere questa traiettoria sono innanzitutto i dati, condivisi già negli scorsi mesi. Nel 2025 Film Commission Torino Piemonte ha supportato oltre 200 produzioni, per un totale di 1.122 giornate di riprese, di cui 413 riferite ai film. I lungometraggi realizzati sono stati 23, mentre le serie televisive sono state 6. Numeri che già allora avevano segnato un incremento rispetto all’anno precedente e che avevano generato, secondo le stime della Fondazione, un impatto economico complessivo sul territorio pari a 62 milioni di euro.
Anche il 2026 sta confermando questa tendenza. Fino a settembre risultano 19 lungometraggi e 4 serie televisive realizzati o in lavorazione, mentre le giornate di ripresa hanno già raggiunto quota 708. I progetti complessivamente supportati dall’inizio dell’anno sono invece 140. «I numeri saranno in crescita o sullo stesso livello dell’anno scorso», ha spiegato Borgia, sottolineando anche il lavoro svolto sulla rendicontazione e sulla capacità di monitorare con maggiore precisione le attività produttive. L’obiettivo indicato per la chiusura dell’anno è arrivare a una media di circa cinque giornate di riprese al giorno sul territorio piemontese.
Accanto ai numeri produttivi, il panel ha dato ampio spazio anche al sistema dei fondi. Per il 2026 la dotazione complessiva del Piemonte Film TV Fund è stata indicata in circa 8 milioni di euro, con interventi destinati a 6 film, una produzione di animazione, 4 serie televisive e 2 serie animate. La seconda call del fondo è aperta fino al 2 ottobre alle ore 12:00, mentre la Regione Piemonte ha già comunicato che la seconda sessione mette a disposizione 3 milioni di euro, incrementabili con eventuali risorse derivanti da rinunce o riduzioni.
A questi strumenti si affiancano altri fondi per circa un milione di euro complessivi: 300.000 euro destinati al Film TV Development Fund, 500.000 euro al Doc Film Fund e 100.000 euro allo Short Film Fund, con un tetto di 30.000 euro per singolo progetto e ulteriori risorse dedicate alla promozione internazionale. Proprio sul fronte dei cortometraggi è stato annunciato il rafforzamento della collaborazione con Fondazione CRT, entrata a sostegno dello Short Film Fund. «Siamo felici di poter contare sul supporto di Fondazione CRT, entrata ufficialmente a supportare interamente lo Short Film Fund», ha spiegato Borgia. «Abbiamo cercato negli anni di creare uno schema di fondi sempre più attento a tutte le esigenze».
Il modello piemontese punta così a coprire l’intero ciclo di vita dei progetti, dallo sviluppo alla produzione fino alla promozione, coinvolgendo progressivamente nuovi stakeholder. In questo quadro rientrano anche Fondazione Compagnia di San Paolo, legata al fondo sviluppo, e gli altri soggetti istituzionali e privati che negli ultimi anni hanno contribuito ad ampliare la rete di sostegno.
La conferenza si è chiusa infine con uno sguardo alle nuove produzioni internazionali. Manera ha ricordato l’arrivo sul territorio di Moriarty Rising – Sherlock Holmes Tales, segnalando le prime riprese di una nuova produzione americana a Torino, mentre su un ulteriore grosso progetto statunitense anticipato nelle stesse ore dalla stampa la Film Commission ha mantenuto il «no comment». Un ultimo segnale di quella capacità di attrazione internazionale che, insieme ai fondi, alla continuità produttiva e alla presenza record a Venezia, rappresenta oggi uno dei cardini della strategia piemontese.
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