Si è chiusa con un risultato decisamente insolito l’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Leone d’oro è andato a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy, che ha conquistato anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile assegnata alla protagonista Mathilde Arcel.
A rendere ancora più significativo il successo di Woman Unknown è il doppio riconoscimento, una combinazione rarissima nella storia della Mostra nella sua configurazione moderna. Prima del film di May el-Toukhy, soltanto : La storia di Qiu Ju di Zhang Yimou nel 1992, Tre colori – Film blu di Krzysztof Kieślowski nel 1993 (quell’anno vinse ex aequo anche America Oggi di Robert Altman, con tanto di Coppa Volpi speciale per tutto il cast), Michael Collins nel 1996 e Vera Drake di Mike Leigh, nel 2004 avevano unito nello stesso palmarès il Leone d’oro e la Coppa Volpi.
Normalmente, come regola interna non scritta, ogni film può ricevere un solo premio del Concorso e la deroga che permette di aggiungere una Coppa Volpi a un Leone d’oro richiede il voto unanime della giuria. A imporsi è stata inoltre May el-Toukhy, unica donna a firmare da sola la regia di uno dei 21 titoli in gara; l’altra presenza femminile dietro la macchina da presa nel concorso principale è stata Rachel Szor, co-regista con Yuval Abraham di NAZA.
Al centro di Woman Unknown, che verrà distribuito in Italia da Lucky Red, c’è una storia che affronta uno dei tabù più duri del dopoguerra europeo: quello delle donne che durante il conflitto ebbero relazioni con soldati tedeschi e che, una volta terminata la guerra, furono esposte alla condanna sociale, all’emarginazione e alla rimozione pubblica delle loro esperienze. Nel ritirare il Leone d’oro, el-Toukhy ha spiegato che il film «parla del corpo della donna come un campo di battaglia e di donne invisibili che non vengono viste e che non hanno una voce».
Tra gli altri principali riconoscimenti, il Leone d’argento – Gran Premio della giuria è andato a Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong, mentre Ilya Khrzhanovsky ha ricevuto il Leone d’argento per la regia con DAU. John Malkovich ha conquistato la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile grazie a Wild Horse Nine di Martin McDonagh, mentre il Premio speciale della giuria è stato assegnato a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor. Il Premio Marcello Mastroianni è andato infine a Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Khan.
Di seguito, tutti i film vincitori del Concorso e della sezione Orizzonti:
Concorso
- Leone d’oro al miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
- Leone d’argento – Gran Premio della giuria: Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love) di Lee Chang-dong
- Leone d’argento – Premio speciale per la regia: Ilya Khrzhanovsky per DAU
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Mathilde Arcel per Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
- Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat di Stéphane Brizé
- Premio speciale della giuria: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor
- Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Khan
Orizzonti
- Premio Orizzonti per il miglior film: Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni
- Premio Orizzonti per la miglior regia: Jacqueline Lentzou per Mia mera sti zoi tis Tzo: Kefalaio Faidra (A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra)
- Premio speciale della giuria: La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
- Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile: Laleh Marzban per Moragheb
- Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia
- Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura: I figli della scimmia di Tommaso Landucci e Damiano Femfert
- Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio: Quelques Instants de Bonheur di Shaden Safieddine Tazi
Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
- La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
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Cr Elisabetta A. Villa/Getty Images




