Cala il sipario sull’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La giuria guidata dal regista Alexander Payne ha emesso i suoi verdetti, destinati come di consueto a far discutere, quest’anno più che mai. Il Leone d’Oro è andato a Father, Mother, Sister, Brother, film del regista statunitense Jim Jarmusch con un ensamble di attori che comprende Adam Driver, Cate Blanchett, Tom Waits e Charlotte Rampling. Di certo non la scelta che molti si sarebbero aspettati, per molti versi conservativa e che premia un film a suo modo piccolo e familiare.
Quello che per settimane è sembrato il vincitore annunciato, ovvero il più che mai attuale The Voice of Hind Rajab si è dovuto “accontentare” del Gran Premio della Giuria, oltre al Leoncino d’Oro: un premio che gli può comunque garantire visibilità, visto i temi sociali (è la storia della bimba palestinese uccisa a Gaza a gennaio 2024, raccontata tramite le registrazioni della sua vera voce), ma proprio per questo molti si aspettavano di vedergli riconosciuto il Leone d’Oro di questa edizione.
Sono stati comunque molti i momenti in cui la questione palestinese ha conquistato spazio e attenzione dal palco della Sala Grande: «Voglio esprimere l’ammirazione del cinema italiano per coloro che hanno deciso di mettersi in mare con coraggio, per raggiungere la Palestina e portare un segno di umanità in una terra dove quotidianamente e in maniera crudele la dignità umana è vilipesa» ha detto Toni Servillo, premiato con la Coppa Volpi per la Miglior interpretazione maschile per La Grazia di Paolo Sorrentino.
Kaouther Ben Hania, regista di The Voice of Hind Rajab, ha invece dichiarato: «Dedico questo premio alla Mezzaluna Rossa Palestinese e per tutti coloro che hanno rischiato tutto per salvare vite a Gaza, sono loro i veri eroi. La voce di Hind è la voce stessa di Gaza. Un grido di soccorso che il mondo intero ha potuto sentire, eppure nessuno ha risposto. La sua voce continuerà a riecheggiare finché non ci sarà vera responsabilità, finché non sarà fatta giustizia. Crediamo tutti nella forza del cinema. È ciò che ci riunisce qui stasera e ciò che ci dà il coraggio di raccontare storie che altrimenti verrebbero sepolte. Il cinema non può riportarlo indietro, né cancellare l’atrocità commessa contro di lei. Nulla potrà mai restituire ciò che è stato tolto, ma il cinema può preservare la sua voce, farla risuonare oltre i confini. Perché la sua storia non è solo la sua, è tragicamente la storia di un intero popolo che subisce un genocidio, inflitto da un regime israeliano criminale che agisce nell’impunità. E stasera questa storia non riguarda soltanto la memoria, riguarda l’urgenza. Perché la madre Wesam e il suo fratellino sono ancora a Gaza. Le loro vite restano in pericolo, come quelle di innumerevoli madri, padri e bambini che ogni giorno si svegliano sotto lo stesso cielo di paura, fame e bombardamenti. Esorto i leader del mondo a salvarli. La loro sopravvivenza non è una questione di carità, è una questione di giustizia, di umanità, del minimo che il mondo deve loro. Chiedo anche la fine di questa situazione insopportabile. Basta così».
Il palmarès comprende anche il Leone d’Argento per la Miglior Regia a Benny Safdie, autore dell’atteso The Smashing Machine, la Coppa Volpi per la Miglior interpretazione femminile a Xin Zhilei per Rì guà zhōng tiān (The Sun Rises on Us All) e il Premio della Giuria a Gianfranco Rosi (qui vincitore nel 2013 con Sacro GRA) per il documentario Sotto le nuvole.
Qui di seguito potete trovare l’elenco completo dei vincitori del concorso principale, della sezione Orizzonti e le altre categorie.
I vincitori della Mostra del Cinema di Venezia 2025
Concorso
- Leone d’oro al miglior film: Jim Jarmusch per Father, Mother, Sister, Brother
- Leone d’argento – Gran Premio della giuria: Kaouther Ben Hania per The Voice of Hind Rajab
- Leone d’argento – Premio speciale per la regia: Benny Safdie per The Smashing Machine
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Toni Servillo per La Grazia
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Xin Zhilei per Rì guà zhōng tiān (The Sun Rises on Us All)
- Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Valèrie Donzelli e Gilles Marchand per À pied d’œuvre
- Premio speciale della giuria: Gianfranco Rosi per Sotto le nuvole
- Premio Marcello Mastroianni: Luna Wedler per Silent Friend
Orizzonti
- Premio Orizzonti per il miglior film: En el camino di David Pablos
- Premio Orizzonti per la miglior regia: Anuparna Roy per Song of Forgotten Trees
- Premio speciale della giuria: Lost Land di Akio Fujimoto
- Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile: Benedetta Porcaroli per Il Rapimento di Arabella
- Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile: Giacomo Covi per Un anno di scuola
- Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura: Hiedra di Ana Cristina Barragan
- Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio: Without Kelly di Lovisa Sirén
Leone del futuro – Premio Venezia opera prima “Luigi De Laurentiis”
- Nastia Korkia per Short Summer
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