Venezia 82, i numeri del cinema e dell’audiovisivo italiano 2024

Il sottosegretario Lucia Borgonzoni, il responsabile Affari UE e Ufficio Studi Bruno Zambardino e il presidente dell’Italian Film Commissions Jacopo Chessa hanno presentato i dati relativi all'anno scorso
i numeri del cinema italiano a venezia 82

All’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, in occasione della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, è stato presentato il rapporto I numeri del cinema e dell’audiovisivo italiano 2024, curato dall’Ufficio studi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura. L’incontro, promosso dal MiC e da Cinecittà, ha visto la partecipazione del responsabile Affari UE e Ufficio Studi Bruno Zambardino, che ha illustrato i principali risultati, ed è stato moderato da Jacopo Chessa, presidente dell’Italian Film Commissions. Ad aprire i lavori è intervenuta il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.

Dal quadro emerso, il settore cinematografico italiano nel 2024 si conferma in crescita e consolidamento. Sono 400 i film che hanno completato la procedura di classificazione, con un incremento del 59% rispetto al 2020. Di questi, 263 sono opere interamente italiane (151 di finzione e 112 documentari), mentre 103 sono coproduzioni, per un totale di 366 film ammissibili, in aumento del 2% rispetto al 2023. Le coproduzioni maggioritarie salgono a 51, in crescita del 15,9% rispetto all’anno precedente. Il costo complessivo dei film prodotti supera 800 milioni di euro, segnando un +18% sul 2023. La quota principale degli investimenti pubblici è rappresentata dal tax credit produzione, che nel 2024 ha raggiunto i 247 milioni di euro, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. In aumento anche la presenza delle registe: il 20% dei titoli è firmato da donne, contro il 17% del 2023. Nel comparto dei cortometraggi, 72 opere hanno completato la classificazione, per un investimento complessivo di 6,6 milioni di euro, con 0,5 milioni di contributi selettivi e circa 2 milioni di euro di credito d’imposta richiesto.

Il report dedica un capitolo specifico al tax credit internazionaleal centro anche di un convegno nella giornata di ieri – che conferma l’attrattività del sistema Italia per le produzioni estere. Tra il 2016 e il 2024 sono state presentate richieste per 203 film, per un totale di oltre 580 milioni di euro di crediti d’imposta. Nel solo 2024 le richieste hanno riguardato 21 titoli, per un ammontare di 106 milioni di euro, a fronte di investimenti complessivi pari a 1,57 miliardi di euro. Sul fronte delle produzioni audiovisive tv e web, sempre tra il 2016 e il 2024, le richieste di credito d’imposta internazionale hanno riguardato 195 opere, per oltre 403 milioni di euro, con 29 titoli nel solo 2024 per un valore di quasi 66 milioni. In totale, l’investimento nel periodo considerato ha superato 1,1 miliardi di euro. I dati del 2024 sono aggiornati al 16 luglio 2025 e pertanto ancora parziali.

Accanto al cinema, anche il comparto delle opere televisive e web mostra segnali di consolidamento. Nel 2024 sono state consegnate 262 opere, più del doppio rispetto al 2020 e in crescita rispetto all’anno precedente. Il valore complessivo della produzione ha superato la soglia del miliardo di euro, con una forte componente di investimenti esteri nelle coproduzioni. Anche in questo settore il tax credit resta la principale forma di sostegno pubblico, con 266,88 milioni di euro riconosciuti nel 2024, pari a un +5% sul 2023.

Nel suo intervento, il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni ha sottolineato il ruolo strategico del comparto per l’economia e la cultura del Paese: «Guardando al quadro emerso dalla ricerca, possiamo affermare che il 2024 è stato un anno di consolidamento per il settore del cinema italiano e, più in generale, per l’intero comparto audiovisivo nazionale, che rafforza la propria posizione di pilastro strategico per la cultura e l’economia del Paese. Le nuove misure introdotte sapranno dare al settore nuovo slancio affinché sia ancora più competitivo e sano». Sul fondo per il prossimo anno, in chiusura di conferenza, ha aggiunto. ancora: «Ora sono state definite le ipotesi di fondo l’Unione Europea ne ha approvato l’aumento. Ci batteremo per tutti i punti che riguardano l’audiovisivo: io e il ministro concordiamo e lo porteremo avanti. Quando ne ho parlato in riunione, anche altri ministri si sono accodati, compreso Fitto. Il cinema è ai primissimi posti dei nostri pensieri».

Nel corso della presentazione, sono stati diversi gli interventi che hanno accompagnato la lettura dei dati. Benedetto Habib, presidente dei produttori ANICA, ha sottolineato l’importanza di leggere i numeri presentati: «Penso che mai come adesso la rappresentazione sia quella di un’industria che funziona, sana e solida. È importante entrare nel dettaglio dei dati, perché siamo stati investiti da una tempesta di cattiva stampa sul nostro settore. La risposta sono le opere, la presenza dei nostri film qui a Venezia e i risultati emersi dal report. Ci sono però modifiche necessarie da fare: bisogna distinguere tra film e documentario, perché altrimenti si rischia di fare cattiva informazione. È importante aver esploso la voce “altro”, che deve diventare ancora più dettagliata. Serve inoltre aiutare a seguire il percorso di un film: anche se nasce per la sala, oggi ha una vita successiva e noi siamo disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie. Monitoriamo anche i tempi di smaltimento delle richieste».

Luigi Lonigro, presidente dei distributori ANICA, ha evidenziato inoltre la centralità del tema distribuzione: «Mi colpisce il rigo nella casella distribuzione rispetto al 2024. Siamo in ritardo e in sofferenza, ma abbiamo fatto il nostro dovere: il numero di film distribuiti è aumentato e la quota di cinema italiano è cresciuta, anche nel triennio pre-pandemico. Stiamo continuando a lavorare sulla multiprogrammazione per renderla più ampia e dinamica, sulla circuitazione dei talenti, e speriamo di avere presto norme certe per colmare i buchi che ancora caratterizzano la vita delle nostre aziende, nella speranza che il mercato continui a crescere».

Sul sito ufficiale della Direzione Cinema è disponibile il report completo dei dati presentati a Venezia 82.

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