Venezia 82, annunciate le giurie: per il concorso c’è anche Maura Delpero

Alexander Payne presidierà la giuria del concorso principale, la francese Julia Ducournau invece la sezione Orizzonti. Sono altri due gli italiani scelti come giurati
le giurie di venezia 82Cr. Kate Green/ Ernesto Ruscio/ Stephane Cardinale - Corbis (Getty Images)

Sono state ufficializzate le giurie internazionali della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2025. La decisione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Biennale, che ha accolto la proposta del direttore della Mostra Alberto Barbera, confermando l’impronta di internazionalità e pluralismo culturale che da sempre caratterizza la manifestazione.

La giuria del concorso principale

Come già annunciato lo scorso 28 aprile, sarà il regista e sceneggiatore statunitense Alexander Payne a presiedere la Giuria del Concorso Venezia 82, incaricata di assegnare i premi ufficiali, tra cui il Leone d’Oro per il miglior film, i Leoni d’Argento e le Coppe Volpi. Due volte premio Oscar per la sceneggiatura con Sideways e Paradiso amaro, Payne ha recentemente ottenuto un nuovo successo con The Holdovers – Lezioni di vita, che ha fruttato l’Oscar a Da’Vine Joy Randolph. Regista di raffinata eleganza e umorismo tagliente, Payne è anche un attivo sostenitore della conservazione del patrimonio cinematografico, membro del consiglio della Film Foundation e del Telluride Film Festival.

Accanto a lui in giuria ci sarà Stéphane Brizé, autore francese attento alle dinamiche sociali e alle tensioni del mondo del lavoro. Con La legge del mercato ha conquistato Cannes nel 2015, mentre a Venezia è stato in concorso con Una vita e Le occasioni dell’amore. Sempre più legato a Vincent Lindon, Brizé ha appena concluso il nuovo film Un Bon Petit Soldat, ancora con Lindon e Alba Rohrwacher. A rappresentare l’Italia sarà Maura Delpero, regista e sceneggiatrice che dopo gli esordi nel documentario ha conquistato la scena internazionale con Maternal, premiato a Locarno. Con Vermiglio, Leone d’Argento a Venezia, è entrata nella shortlist per l’Oscar al miglior film internazionale e ha vinto il David di Donatello per la miglior regia, prima donna nella storia a riuscirci.

Porta la voce del cinema rumeno Cristian Mungiu, Palma d’Oro a Cannes con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni e più volte premiato per la sua capacità di raccontare le complessità del post-comunismo. Fondatore di Mobra Films e di due festival cinematografici in Romania, Mungiu è anche autore del libro Tania Ionascu, bunica mea, pubblicato nel 2023. Arriva da un contesto molto diverso Mohammad Rasoulof, figura centrale del cinema indipendente iraniano. I suoi film non sono mai stati distribuiti in patria, ma hanno ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui l’Orso d’Oro a Berlino per Il male non esiste. Il suo ultimo lavoro, Il seme del fico sacro, è stato candidato all’Oscar come miglior film internazionale per la Germania.

Completa la giuria Fernanda Torres, attrice brasiliana Palma d’Oro a soli 21 anni per Eu Sei Que Vou Te Amar. Protagonista del recente successo Io sono ancora qui di Walter Salles – Leone per la miglior sceneggiatura a Venezia 2024 e poi Oscar per il miglior film internazionale – ha ricevuto una nomination all’Oscar e vinto il Golden Globe. È anche scrittrice e sceneggiatrice, e sarà presto sul set di The Brokers. Infine, in giuria ci sarà anche Zhao Tao, attrice cinese simbolo del cinema di Jia Zhang-Ke, con cui ha girato titoli fondamentali come Still Life, Leone d’Oro a Venezia nel 2006, e I figli del Fiume Giallo. Vincitrice di un David di Donatello per Io sono Li di Andrea Segre, Zhao è anche produttrice e nel 2024 ha ricevuto un riconoscimento alla carriera al Toronto IFF.

Julia Ducournau presidente di Orizzonti

Per la sezione Orizzonti, che indaga i linguaggi emergenti del cinema contemporaneo, la presidenza è affidata alla regista francese Julia Ducournau, vincitrice della Palma d’Oro con Titane, film che ha rivoluzionato il body horror con la sua forza visionaria. Dopo il successo di Raw, il suo terzo film Alpha è stato presentato in concorso a Cannes 2025.

Accanto a lei ci sarà l’italiano Yuri Ancarani, regista e videoartista noto per lavori come Il Capo, The Challenge e Atlantide, presentato a Venezia nella sezione Orizzonti. Le sue opere sono esposte nei principali musei internazionali, dal MoMA al PAC di Milano. Farà parte della giuria anche Fernando Enrique Juan Lima, giurista e critico argentino, già vicepresidente dell’INCAA e presidente del Mar del Plata IFF. Editorialista per numerose testate e membro votante dei Golden Globe, è un riferimento per il cinema dell’America Latina.

L’australiana Shannon Murphy, regista del premiato Babyteeth, torna a Venezia in un nuovo ruolo: con il suo debutto vinse infatti il Premio Mastroianni per l’attore emergente Toby Wallace. Ha lavorato per TV e streaming internazionali, firmando episodi di Killing Eve e Dave. Chiude la giuria Orizzonti RaMell Ross, regista e artista visivo statunitense, candidato all’Oscar con Hale County This Morning, This Evening e autore del celebrato I ragazzi della Nickel. È anche docente alla Brown University e autore di saggi visivi e monografie esposte nei principali musei d’arte.

Le altre sezioni di Venezia 82

La giuria della sezione Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, dedicata alle opere prime, sarà presieduta da Charlotte Wells, regista scozzese di Aftersun, uno degli esordi più acclamati degli ultimi anni. Il film ha ricevuto premi BAFTA, BIFA e DGA, e ha portato Paul Mescal alla sua prima nomination all’Oscar. Con lei ci sarà Erige Sehiri, regista e produttrice franco-tunisina, autrice del documentario As-Sekka e del film Il frutto della tarda estate, selezionato a Cannes e candidato agli Oscar per la Tunisia. Attivista e cofondatrice del collettivo Rawiyat, promuove le registe arabe e della diaspora

Completa il terzetto Silvio Soldini, regista di Pane e tulipani (9 David di Donatello) e di numerosi altri film e documentari presentati nei principali festival italiani. Il suo ultimo lavoro, Le Assaggiatrici, tratto dal romanzo di Rosella Postorino, è uscito in sala nel 2025 con un ottimo successo di botteghino. Il Leone del Futuro, assegnato dalla giuria Opera Prima, sarà accompagnato da un premio di 100.000 dollari, messi a disposizione da Filmauro e divisi tra regista e produttore del film vincitore.

Fonte: Biennale di Venezia

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