Venezia 2020, Barbera “provoca” i produttori

C’è preoccupazione tra gli organizzatori della 77ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2020. Lo testimonia la lettera (pubblicata da Variety) firmata dal direttore artistico Alberto Barbera e inviata a una lunga serie di esponenti dell’industria cinematografica per valutare quanti produttori, registi e talent siano disposti a presentarsi al festival. Verso fine maggio, infatti, gli organizzatori dovranno valutare se mantenere o annullare la prossima edizione del Festival di Venezia. “Sappiamo che non è possibile pianificare un festival senza sapere se tutti voi siete disposti a utilizzare la manifestazione per ripartire e per dare un segnale forte sulla vitalità del cinema, anche in questi tempi difficili”, recita la lettera di Barbera. Il direttore artistico chiede, inoltre, ai produttori e agli agenti quanto sia reale la possibilità di portare i talent alle proiezioni dei loro film. “Siamo coscienti che, molto probabilmente, nessun festival sarà in grado di svolgersi come in passato. Dovremo prevedere una serie di limitazioni e di misure di sicurezza, con una conseguente riduzione del numero di film proiettati e di presenze da parte di stampa, industria e pubblico”. Nonostante le affermazioni di Barbera sul non voler trasformare il festival in un evento virtuale, sembrerebbe che l’organizzazione stia considerando la possibilità di creare una sala di proiezione virtuale, utilizzando una piattaforma online sicura per chi è accreditato ma non potrà partecipare al festival. Inoltre, nella lettera è presente un sondaggio in cui si chiede ai partecipanti se considererebbero utile o necessario un accesso streaming per sessioni interattive di Q&A con registi e per operazioni di mercato. Il Festival di Venezia attende un feedback scritto per il 10 maggio.
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