Universal estende la finestra theatrical a 5 settimane

La novità riguarda le release del 2026, mentre nel 2027 le settimane esclusive in sala saliranno a sette
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Universal cambia rotta e manda un segnale molto chiaro a tutto il settore dell’esercizio. Dopo essere stata tra le major che più avevano spinto, negli anni della pandemia, per accorciare la permanenza esclusiva dei film in sala, lo studio ha deciso di invertire la strategia e di rafforzare di nuovo il valore della distribuzione theatrical. Una scelta che arriva in un momento in cui il box office statunitense continua a inseguire i livelli pre-Covid e in cui il confronto sulla durata delle finestre resta centrale nei rapporti tra studios ed esercenti.

Nel dettaglio, Universal Pictures garantirà ai propri film una finestra esclusiva di almeno cinque weekend nelle sale nel 2026, che diventeranno sette weekend a partire dal 2027, prima del passaggio all’home entertainment. Si tratta di un cambio netto rispetto alla linea adottata nel pieno della crisi pandemica, quando la major aveva stretto accordi per ridurre la finestra theatrical a circa 17 giorni, cioè tre weekend.

A spiegare la nuova posizione è stata Donna Langley, presidente di NBCUniversal Entertainment, con una dichiarazione riportata dalle fonti estere: «La nostra strategia sulle finestre di distribuzione è sempre stata pensata per evolversi con il mercato, ma crediamo fermamente nella centralità dell’esclusiva teatrale e nel lavorare a stretto contatto con i nostri partner dell’esercizio per sostenere un ecosistema teatrale sano e sostenibile».

Secondo Variety, la nuova politica debutterà con Reminders of Him, adattamento del romanzo di Colleen Hoover, e riguarderà i principali titoli del listino 2026 di Universal, tra cui The Super Mario Galaxy Movie, The Odyssey di Christopher Nolan, il sequel di Cattivissimo Me Minions & Monsters e Disclosure Day di Steven Spielberg. La regola non si applicherà invece a Focus Features, label specializzata nel cinema d’autore, per cui lo studio continuerà a valutare finestre più brevi.

Positiva la reazione di AMC Theatres. Il CEO Adam Aron ha definito la decisione utile per l’intero comparto: «AMC Theatres apprezza la fiducia di Universal Pictures nella forza e nel futuro dell’esercizio teatrale. Il continuo impegno di Universal verso l’esercizio teatrale è straordinariamente vantaggioso per AMC e rafforza l’intero ecosistema teatrale».

Fonte: Variety

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