La Commissione europea ha deciso di prolungare fino al 2012 l’attuale regime di autorizzazione di aiuti pubblici per il cinema in Europa. Sono perciò confermati i criteri applicati per autorizzare i finanziamenti all’industria cinematografica stabiliti nel 2001: gli aiuti devono essere destinati a prodotti culturali; i produttori devono essere liberi di spendere almeno il 20% del budget del film in altri Stati membri; l’intensità dell’aiuto deve essere limitata al 50% del budget di produzione con alcune eccezioni relative alla difficoltà del film e ai bilanci previsti; non sono autorizzate linee supplementari di finanziamento a specifiche attività di produzione cinematografica. «Il grande successo del miglior film europeo del 2008, ‘Gomorra’, conferma la vitalità del cinema europeo» ha commentato Viviane Reding, commissario Ue ai media. «Il cinema europeo miete riconoscimenti anche al di fuori dell’Europa e i registi europei, per potersi esprimere, hanno bisogno della stabilità dell’industria, motivo per cui riconfermiamo per altri tre anni la strategia sugli aiuti di Stato destinati al cinema».
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