Unidim: Borg, “irresponsabile il comportamento di chi chiude i multiplex d’estate”

I dati negativi di mercato riaccendono le polemiche tra esercenti e distributori, in particolare sull’estate. “Siamo stati appena messi al corrente – dichiara a e-duesse Richard Borg, direttore generale Uip, nonché presidente dei distributori Unidim – che importanti circuiti di multiplex hanno deciso di chiudere alcune o tutte le proprie strutture per alcune settimane, fra fine luglio e agosto. Riteniamo tale comportamento irresponsabile, perché compromette gli sforzi del settore per il periodo estivo”. Per Borg, che preferisce non fare i nomi dei circuiti in attesa di un loro passo indietro, si tratta di un segnale di resa di fronte al difficile momento attuale degli incassi “da parte di una categoria operante sul mercato, che avrà conseguenze pesantissime per il futuro dell’estate al cinema”.Ma il presidente Unidim non risparmia critiche anche ad alcuni associati: “Ci rendiamo conto altresì che la mancata adesione di numerose società di distribuzione all’allungamento della stagione cinematografica ha purtroppo confermato la fortissima assenza di sensibilità e di cognizione riguardo al futuro di un mercato già in una situazione traballante. Nonostante gli sforzi dell’associazione e di un numero ristretto di aziende che credono nel mercato, continuiamo ad osservare atteggiamenti ostili riguardo all’estate: i soggetti che stanno creando problemi si dovranno accollare le colpe di un ritorno al passato che genererà un ulteriore caos nelle uscite dei film. Così facendo, infatti, si va a minare anche la parte più forte della stagione, con probabili intasamenti, smontaggi e brevissime teniture, rovinando la porzione di mercato che ancora funzionava”.Quanto allle imminenti uscite, c’è da aspettarsi conseguenze immediate: “Come responsabile di Uip – conclude Borg – sono assolutamente esterrefatto che la decisione di chiudere i cinema sia presa mentre la nostra azienda sta mettendo sul mercato il più grande blockbuster dell’estate, ovvero ‘La guerra dei mondi’, e un’ulteriore uscita come La terra dei morti viventi di George Romero: i circuiti che non accetteranno le condizioni commerciali da noi richieste non avranno le copie dei film, oltre a rivedere i rapporti per future programmazioni”.

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