Umbria Film Commission, approvata la riforma sulla governance

Via libera in commissione alle modifiche della legge regionale: vicepresidente, comitato tecnico e più peso agli enti locali

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L’Umbria interviene sulla struttura della propria Film Commission e prova a rilanciarne il ruolo con una riforma della governance. Il passaggio approvato in Prima commissione regionale punta infatti a rendere la Fondazione Umbria Film Commission più snella, operativa e collegata ai territori, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno al comparto audiovisivo. Come riportato dal Corriere dell’Umbria, la commissione ha dato il via libera al disegno di legge della giunta che modifica la legge regionale 18 del 2024 sulla valorizzazione delle attività cinematografiche e audiovisive. L’atto è passato con il voto della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, segnando un nuovo passaggio nel riassetto dell’ente.

Tra le novità principali c’è l’introduzione della figura del vicepresidente, pensata per garantire continuità operativa anche in assenza del presidente ed evitare rallentamenti nella gestione della Fondazione. Accanto a questo, la riforma prevede la nascita di un comitato tecnico con funzione consultiva, composto da rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria e degli operatori del settore. Il suo compito sarà affiancare il consiglio di amministrazione nella definizione dei documenti strategici. Un altro punto centrale riguarda il rafforzamento del ruolo di Anci e degli enti locali. L’idea è quella di coinvolgere in modo più diretto i territori, non soltanto sul piano istituzionale ma anche come supporto logistico e organizzativo per le produzioni che scelgono l’Umbria.

Secondo quanto dichiarato dal presidente della Commissione Francesco Filipponi, le modifiche non rappresentano una semplice revisione formale, ma un intervento pensato per migliorare concretamente il funzionamento della Fondazione e dare nuovo slancio al settore. La riforma si muove inoltre in sintonia con la normativa regionale sul turismo, considerando il cinema uno strumento di promozione del territorio. Il riassetto arriva dopo una fase già delicata. Come ricorda la fonte, nel marzo 2025 la giunta regionale aveva avviato il commissariamento di Umbria Film Commission su proposta dell’assessore Simona Meloni, a seguito delle criticità emerse nella gestione. In seguito era stato nominato commissario straordinario Adriano Bei.

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