Torino Film Festival 2026, svelate le date della 44°edizione

Annunciata anche l’apertura delle call e una retrospettiva speciale dedicata a Marilyn Monroe con 24 titoli tra classici e riletture contemporanee
torino film festival 2026

Il Torino Film Festival fissa le date della sua 44ª edizione e inizia a delinearne i contenuti principali, confermando una linea di continuità con l’attenzione alla storia del cinema e ai suoi miti più complessi. Il festival si svolgerà a Torino dal 24 novembre al 2 dicembre 2026, con inaugurazione nella cornice del Teatro Regio, sede che negli ultimi anni è diventata uno dei simboli dell’apertura della manifestazione. In parallelo all’annuncio del calendario, il TFF comunica anche l’apertura delle call per partecipare alla selezione ufficiale e svela i dettagli di una retrospettiva ampia e articolata dedicata a Marilyn Monroe.

La call per l’invio dei film aprirà il 6 marzo 2026 e resterà attiva fino al 6 settembre. Le modalità di partecipazione e tutte le informazioni operative saranno disponibili sul sito ufficiale del festival, reduce da un’edizione 2025 da oltre 38.000 presenze. Un passaggio fondamentale per autori e produttori che intendono proporre le proprie opere a una delle rassegne italiane più attente alla ricerca e alla scoperta di nuovi sguardi, ma anche al dialogo con la tradizione cinematografica.

Proprio in questa direzione si inserisce l’omaggio a Marilyn Monroe, che sarà uno dei fulcri culturali del 44° Torino Film Festival. La retrospettiva comprende 24 titoli e non si limita a ripercorrere i film più celebri dell’attrice, ma prova a restituirne una figura stratificata, osservata da prospettive diverse. Accanto ai classici interpretati da Monroe, trovano spazio opere che ne interrogano il mito, come il documentario Love, Marilyn, che ricostruisce frammenti della sua voce interiore, e La rabbia di Pier Paolo Pasolini, dove l’attrice diventa emblema di una modernità lacerata. Completano il percorso alcuni film in cui altre interpreti, premiate o candidate all’Oscar, si sono confrontate con Marilyn come figura simbolica più che come icona da imitare. «La retrospettiva dedicata a Marilyn invita il pubblico a incontrare uno dei miti più riconoscibili, amati e fraintesi della storia del cinema – racconta Giulio Base, direttore artistico del Torino Film Festival – Un volto che appartiene all’immaginario collettivo quanto nessun altro, ma che qui viene restituito nella sua essenza: la sostanza cinematografica dei grandi classici della sua carriera, film che non hanno soltanto fatto epoca, ma che continuano a parlare al presente per precisione formale, modernità dello sguardo e forza interpretativa».

Base sottolinea come i titoli selezionati mettano Marilyn Monroe in relazione con alcuni dei più grandi registi della storia del cinema, da John Huston a Billy Wilder, da Howard Hawks a Joseph L. Mankiewicz, facendo emergere una figura tutt’altro che marginale.:«In questo dialogo serrato tra regia e interpretazione emerge una figura tutt’altro che accessoria: Marilyn come luogo di tensione tra controllo formale e fragilità, tra leggenda e verità emotiva, tra attrice e mito. Marilyn Monroe non è soltanto una stella del passato: è una presenza che continua a riflettersi sugli schermi e negli sguardi. Rivederla oggi significa riscoprire perché il cinema, quando incontra un volto come il suo, smette di essere intrattenimento e diventa memoria condivisa».

Di seguito, l’elenco completo di tutti i titoli della retrospettiva:

  • Ladies of the Chorus (Orchidea bionda) – 1948 – Phil Carlson
  • The Asphalt Jungle (Giungla d’asfalto) – 1950 – John Huston
  • All About Eve (Eva contro Eva) – 1950 – Joseph L- Mankiewicz
  • Love Nest (Le memorie di un Don Giovanni) – 1951 – Joseph M. Newman
  • Monkey Business (Il magnifico scherzo) – 1952 – Howard Hawks
  • Don’t Bother to Knock (La tua bocca brucia) – 1952 – Roy Ward Baker
  • Clash by Night (La confessione della signora Doyle) – 1952 – Fritz Lang
  • Gentlemen Prefer Blondes (Gli uomini preferiscono le bionde) – 1953 – Howard Hawks
  • Niagara – 1953 – Henry Hathaway
  • How to Marry a Millionaire (Come sposare un milionario) – 1953 – Jean Negulesco
  • River of No Return (La magnifica preda) – 1954 – Otto Preminger
  • There’s No Business Like Show Business (Follie dell’anno) – 1954 – Walter Lang
  • The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza) – 1955 – Billy Wilder
  • Bus Stop (Fermata d’autobus) – 1956 – Joshua Logan
  • The Prince and the Showgirl (Il principe e la ballerina) – 1957 – Laurence Olivier
  • Some Like It Hot (A qualcuno piace caldo) – 1959 – Billy Wilder
  • Let’s Make Love (Facciamo l’amore) – 1960 – George Cukor
  • The Misfits (Gli spostati) – 1961 – John Huston
  • La Rabbia – documentario – 1963 – Pier Paolo Pasolini, Giovanni Guareschi
  • Insignificance (La signora in bianco) – 1985 – Nicolas Roeg
  • Norma Jean & Marilyn – 1996 – Tim Fywell
  • My Week with Marilyn (Marilyn) – 2011 – Simone Curtis
  • Love, Marilyn (I diari segreti) – documentario – 2012 – Liz Garbus
  • Blonde – 2022 – Andrew Dominik
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