Top 50: ecco la Power List 2026 del cinema italiano redatta da Box Office e Best Movie

Anche quest’anno gli artisti e i professionisti più influenti del cinema italiano vengono selezionati dalle storiche riviste B2B e consumer di Duesse Media Network. Scopri la classifica completa dei 25 talent e dei 25 professional nella news

Anche quest’anno torna la Top 50, l’attesa e temuta Power List del cinema italiano curata dalla rivista B2B Box Office e dal mensile consumer Best Movie che vuole fare i conti con lo stato del cinema italiano, sia dal punto di vista artistico sia industriale. I due magazine – rispettivamente guidati da Paolo Sinopoli e Giorgio Viaro, ed entrambi pubblicati da Duesse Media Network – hanno selezionato i 25 talent e i 25 professional più influenti degli ultimi dodici mesi di cinema, valutandone i risultati ottenuti sul grande schermo, il peso all’interno dell’industria e i progetti già annunciati per il futuro prossimo. Nelle due riviste, disponibili da fine agosto in versione cartacea e digitale, sono esplorate le motivazioni delle singole scelte, riassunte dai punti di forza e di debolezza di ogni nome. Al centro dell’analisi resta il cinema in sala, con il box office come elemento fondamentale per leggere il rapporto tra autori, interpreti, produttori, distributori, esercenti e pubblico. Gli incassi riportati nello speciale Top 50 di Box Office sono aggiornati al 20 luglio 2026.

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LA CLASSIFICA DEI PROFESSIONAL

Al primo posto della classifica dei Professional stilata da Box Office figura il vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film, Giampaolo Letta che, grazie al travolgente successo di Buen camino con Checco Zalone (oltre 76,5 milioni di euro), oltre a La vita va così (7 milioni), Agata Christian – Delitto sulle nevi (3,7 milioni) e Aldo Giovanni e Giacomo – Attitudini nessuna (2,1 milioni), ha conquistato il box office italiano. Segue al secondo posto l’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, sempre coadiuvato dal presidente Nicola Claudio e dal direttore generale Giuseppe Sturiale, che si lascia alle spalle una stagione cinematografica 2025/2026 da quasi 23 milioni di euro al box office italiano, tra cui spiccano Le cose non dette (7 milioni), Un bel giorno (4,5 milioni) e Le città di pianura (2,6 milioni), vincitore di 8 David di Donatello. Chiude il podio Massimiliano Orfei, Ceo di PiperFilm, che nell’ultima stagione ha compiuto il grande salto sul fronte della produzione, quasi raddoppiando gli incassi delle proprie coproduzioni rispetto alla stagione precedente, superando i 23 milioni di euro al box office. Tra i migliori risultati Oi vita mia (9 milioni) e La vita va così (7 milioni). Piper ha, inoltre, distribuito La grazia di Sorrentino (7,4 milioni). 

Seguono nella classifica Professional i seguenti manager: Laura Mirabella di Vision Distribution (4); Karim Bartoletti, Daniel Campos Pavoncelli, Marco Cohen, Fabrizio Donvito e Benedetto Habib di Indiana Production (5); Andrea e Raffaella Leone di Lotus Production (6); Lorenzo Mieli e Mario Gianani di Our Films (7); Francesca Cima e Nicola Giuliano di Indigo Film (8); Valerio Fiorespino e Alessandro Saba di Fremantle Media Italy Group (9); Federica Lucisano di IIF – Italian International Film (10); Mattia Guerra di Be Water Film (11); Ramón Biarnés di UCI Cinemas e Francesco Grandinetti di The Space Cinema (12); Tarak Ben Ammar, Andrea Goretti e Roberto Proia di Eagle Pictures (13); Alessandro Araimo e Arturo De Simone di Warner Bros. Discovery (14); Marco Belardi di Marco Belardi Production e FCE – First Class Entertainment (15); Attilio De Razza e Nicola Picone di Tramp Limited (16); Domenico Procacci di Fandango (17); Marta Donzelli e Gregorio Paonessa di Vivo Film (18); Guglielmo Marchetti di Notorious Pictures e Notorious Cinemas (19); Andrea Occhipinti di Lucky Red (20); il ministro della cultura Alessandro Giuli (21); Piera Detassis, Fabrizio Larini, Federica Lucisano, Paolo Orlando e Alessandro Usai dell’Accademia del Cinema Italiano e delle associazioni Anec e Anica (22); Jacopo Chessa, Andrea Agostini e Paolo Manera (23); Daniele Orazi di DO Consulting & Production (24); Francesca Longardi e Riccardo Tozzi di Cattleya (25).

LA CLASSIFICA DEI TALENT

A guidare la classifica curata da Best Movie, quest’anno c’è Checco Zalone. A parlare sono innanzitutto i numeri: Buen Camino, diretto da Gennaro Nunziante, ha superato Quo Vado? ed è diventato con oltre 75 milioni di euro il maggiore incasso mai raggiunto nelle sale italiane. Dopo Tolo Tolo, Zalone è tornato a lavorare con il regista che aveva firmato i suoi precedenti grandi successi e ha confermato una capacità senza paragoni di trasformare ogni propria uscita cinematografica in un evento nazionale, coinvolgendo anche quella parte di pubblico che frequenta raramente le sale. Ma soprattutto ha ribadito di avere un fiuto unico per le tematiche che sanno risvegliare l’interesse del paese, seppur in chiave farsesca. Al secondo posto c’è proprio Gennaro Nunziante, quarto nella Power List dello scorso anno e oggi definitivamente consacrato dal risultato di Buen Camino. Regista e sceneggiatore capace di costruire la propria scrittura sulle caratteristiche degli interpreti con cui lavora, Nunziante ha ritrovato Zalone dieci anni dopo Quo Vado? e ha contribuito a portarlo a un risultato che ha superato di circa 30 milioni quello di Tolo Tolo. Un successo che rafforza ulteriormente il peso industriale di un autore già capace, nella stagione precedente, di trasformare in exploit cinematografico anche la comicità di Angelo Duro. Chiude il podio Paolo Sorrentino, che dopo Parthenope ha confermato con La Grazia la capacità di tenere insieme prestigio internazionale, integrità creativa e interesse del pubblico. Presentato in apertura alla Mostra del Cinema di Venezia, dove Toni Servillo ha vinto la Coppa Volpi, il film ha replicato sostanzialmente il risultato del precedente lavoro del regista.

Seguono in classifica: Paola Cortellesi (4); Paolo Genovese (5); Riccardo Milani (6); Gabriele Muccino (7); Ferzan Ozpetek (8); Pio e Amedeo (9); Virginia Raffaele (10); Toni Servillo (11); Fabio De Luigi (12); Claudio Bisio e Alessandro Siani, ex aequo (13); Pierfrancesco Favino (14); Miriam Leone (15); Christian De Sica e Lillo Petrolo, ex aequo (16); Paolo Virzì (17); Stefano Accorsi (18); Edoardo Leo (19); Valerio Mastandrea (20); Nanni Moretti (21); Aldo, Giovanni e Giacomo (22); Antonio Albanese (23); Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, ex aequo (24); Luca Marinelli (25).

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