Tom Cruise si schiera apertamente a favore delle ambizioni cinematografiche legate alla possibile fusione tra Paramount e Warner Bros. L’attore, da decenni tra i volti più rappresentativi del grande cinema hollywoodiano e particolarmente legato alla distribuzione in sala, ha espresso piena fiducia nella promessa di David Ellison di garantire almeno 30 nuove uscite cinematografiche ogni anno attraverso il gruppo nato dall’unione dei due studios. Un obiettivo che Cruise interpreta non soltanto in termini industriali, ma come un’occasione per rilanciare l’intero ecosistema produttivo e offrire più opportunità a registi, sceneggiatori, produttori e artisti.
Intervenuto al “The Pat McAfee Show”, Cruise non ha nascosto il proprio entusiasmo: «Penso che sia fantastico. Ecco il punto: realizzeranno 30 film. Per me è una comunità, non un’industria. Le persone che lavorano in questi studios non sono semplicemente persone che lavorano negli studios. Sono la mia famiglia. So che avremo quei 30 film. Voglio che ci uniamo tutti come comunità per aiutare a realizzare quei 30 film».
Secondo la star di Mission: Impossible e Top Gun: Maverick, l’aumento della produzione potrebbe innescare un effetto virtuoso sull’intero settore. «Se andremo bene con quei 30, quei 30 film diventeranno 40», ha dichiarato Cruise, sottolineando come la disponibilità di più progetti possa consentire a una nuova generazione di filmmaker di maturare esperienza sul campo. «Vedo così tante persone di talento e voglio che abbiano l’opportunità di realizzare i film che desiderano. Tutti i grandi hanno dovuto farsi le ossa e imparare. Gli Iñárritu, gli Spielberg, i Nolan, io: tutte le opportunità che ho avuto, le voglio per ogni sceneggiatore, ogni regista, ogni produttore, ogni artista. E l’unico modo per farlo è creare abbondanza. La produzione genera produzione».
Ellison ha più volte indicato una produzione superiore ai 30 film annuali come uno dei pilastri del progetto Paramount-Warner Bros., arrivando a promettere ad AMC Theatres e Regal Cinemas una garanzia contrattuale per una slate cinematografica di 30 titoli l’anno, accompagnata da finestre theatrical di 45 giorni.
Cruise, storico alleato di Ellison grazie al coinvolgimento di Skydance Media nei franchise Mission: Impossible e Top Gun, vede proprio nella quantità di film prodotti una delle condizioni necessarie per rafforzare il box office. «Se ci uniamo come comunità possiamo capire cosa vuole il pubblico e raccontare le storie che vogliamo raccontare» ha detto.
L’attore ha infine ricordato gli anni in cui più grandi titoli potevano debuttare contemporaneamente senza penalizzarsi a vicenda: «Ricordo che negli anni ’80, ’90 e 2000 potevano uscire cinque film nello stesso weekend e la gente andava al cinema. Vediamo quanto il pubblico ami quell’esperienza, ma quei film dobbiamo realizzarli. E dobbiamo farlo come comunità. Dobbiamo aiutarci a vicenda».
Fonte: The Pat McAfee Show
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