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Ieri sera, è giunta la comunicazione ufficiale che il Festival di Cannes, in programma a maggio, è stato posticipato (verrà rinviato probabilmente a fine giugno). Spike Lee, che del festival è stato nominato presidente di giuria per l’edizione 2020, ha favorevolmente accolto la decisione. Intervistato da Variety, il regista ha infatti dichiarato: «Sono d’accordo al 100% con Thierry (Fremaux, nda). Il mondo è cambiato, sta cambiando ogni giorno. La gente sta morendo, e il presidente della Francia ha ci ha fatto capire che “siamo in guerra”. Sì, siamo in un periodo di guerra, e in questo momento le cose che amiamo devono fare un passo indietro: il cinema, la Tv , lo sport, l’NBA il baseball. Tante di queste cose sono state rimandate, e sono d’accordo con queste mosse».

Spike Lee ha poi confermato che, se il Festival di Cannes si sposterà a fine giugno, lui ci sarà: «Cannes è il più grande Festival del mondo, e io sarò il primo presidente nero della Giuria. Non posso sapere cosa succederà domani. So solo che tutti dobbiamo pregare, e cercare di uscire da questa situazione, trovando un vaccino. E poi rialzarci, fisicamente, emotivamente e finanziariamente, in tutto il mondo. Non è uno scherzo, la gente sta morendo. Non è un film”.

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