La 43esima edizione del Torino Film Festival svela le sue carte. La kermesse torinese, che si terrà dal 21 al 29 novembre 2025, punta a confermarsi come uno degli appuntamenti più attesi del panorama cinematografico italiano e internazionale, sotto l’egida del Museo Nazionale del Cinema presieduto da Enzo Ghigo e diretto da Carlo Chatrian. Il festival sarà guidato ancora una volta dalla direzione artistica di Giulio Base, che rinnova l’identità autoriale e cinefila della manifestazione, con un’attenzione particolare alla ricerca e ai nuovi linguaggi del cinema.
Il programma presentato ufficialmente oggi, venerdì 7 novembre 2025, presenta 120 film, suddivisi tra le tre sezioni di concorso (lungometraggi, documentari e cortometraggi) e le tre non competitive (Fuori concorso, Zibaldone e Retrospettiva). Le opere selezionate provengono da oltre 5.500 titoli arrivati in selezione e comprendono 23 anteprime mondiali, 11 internazionali, 9 europee e 42 italiane. Tra le novità più significative, l’altissima presenza di registe donne, a partire dalle tre presidenti di giuria delle sezioni competitive: Ippolita di Majo, Giovanna Gagliardo e Lina Sastri.
L’edizione di quest’anno rende omaggio a Paul Newman nel centenario della nascita, con una retrospettiva di 24 film che ripercorrono l’intera carriera dell’attore, dal debutto negli anni Cinquanta alle sue interpretazioni più mature. La foto del manifesto ufficiale è stata scattata nel 1981 da Eva Sereny durante le riprese di Diritto di cronaca di Sydney Pollack.
L’inaugurazione del festival si terrà venerdì 21 novembre al Teatro Regio di Torino, con la conduzione di Giulio Base e Laura Chiatti, che sarà anche co-conduttrice della cerimonia di chiusura. Durante la serata inaugurale verranno assegnate le “Stelle della Mole” a sette grandi protagonisti del cinema internazionale: Jacqueline Bisset, Daniel Brühl, Sergio Castellitto, Spike Lee, Claude Lelouch, Stefania Sandrelli e Aleksandr Sokurov. A seguire, la proiezione in anteprima italiana di Eternity di David Freyne, commedia rom-fantasy con Miles Teller ed Elizabeth Olsen. La chiusura, sabato 29 novembre al Cinema Massimo, ospiterà la premiazione dei vincitori e la proiezione di Nuremberg di James Vanderbilt, dramma storico con Rami Malek e Russell Crowe, distribuito da Eagle Pictures.
Nel suo messaggio di presentazione, Carlo Chatrian sottolinea il ruolo del festival come naturale estensione della missione del Museo Nazionale del Cinema: «Il Torino Film Festival si conferma un punto di riferimento per chi cerca nel cinema non solo intrattenimento, ma ricerca, libertà e scoperta. In un tempo in cui l’esperienza cinematografica sembra frammentarsi, il festival riafferma il valore dell’incontro. È in quell’attesa, fragile ma collettiva, che il cinema rinnova ogni volta il suo incanto».
Il direttore artistico Giulio Base ribadisce invece la volontà di custodire l’anima autoriale del festival: «Fin dal primo giorno ho posto al centro l’impegno di mantenere viva la vocazione dei tre concorsi. Con una squadra giovane e appassionata abbiamo selezionato, tra seimila titoli, quelli che ci sono parsi destinati a lasciare un segno. Nessuna serie televisiva: il cuore del festival resta il cinema concepito per la sala».
Concorso Lungometraggi
- Ailleurs la nuit – Marianne Métivier (Canada)
- La anatomía de los caballos – Daniel Vidal Toche (Spagna/Perù/Colombia/Francia)
- Black Ox – Tsuta Tetsuichiro (Giappone/Taiwan/USA)
- Cinema Jazireh – Gözde Kural (Turchia/Iran/Bulgaria/Romania)
- Diya – Achille Ronaimou (Ciad/Francia/Germania/Costa d’Avorio)
- Eva – Emanuela Rossi (Italia)
- Fucktoys – Annapurna Sriram (USA)
- The Garden of Earthly Delights – Morgan Knibbe (Olanda/Filippine)
- Hamburgo – Lino Escalera (Spagna/Romania)
- Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song – Ester Ivakič (Slovenia)
- Levers – Rhayne Vermette (Canada)
- Mo Papa – Eeva Mägi (Estonia)
- Il protagonista – Fabrizio Benvenuto (Italia)
- Que ma volonté soit faite – Julia Kowalski (Francia/Polonia)
- Slanted – Amy Wang (USA)
- Todas las fuerzas – Luciana Piantanida (Argentina/Perù)
Fuori Concorso
- Billy Knight – Alec Griffen Roth (USA)
- The Birthday Party – Miguel Ángel Jiménez (Grecia/Spagna/Olanda/UK)
- El cautivo / Il prigioniero – Alejandro Amenábar (Spagna/Italia)
- Le cri des gardes – Claire Denis (Francia)
- Dracula – Radu Jude (Romania/Austria/Lussemburgo/Brasile/UK/Svizzera)
- Erupcja – Pete Ohs (USA/Polonia)
- Eternity – David Freyne (USA)
- H Is for Hawk – Philippa Lowthorpe (UK)
- Highest 2 Lowest – Spike Lee (USA/Giappone)
- I, The Song – Dechen Roder (Bhutan/Norvegia/Italia/Francia)
- L’incroyable femme des neiges – Sébastien Betbeder (Francia)
- Kiss of the Spider Woman – Bill Condon (USA/Messico)
- Luz – Flora Lau (Hong Kong/Francia/Cina)
- Magellan – Lav Diaz (Filippine/Spagna/Portogallo/Francia)
- La misteriosa mirada del flamenco – Diego Céspedes (Cile)
- Nuremberg – James Vanderbilt (USA)
- Olmo – Fernando Eimbcke (USA/Messico)
- Pillion – Harry Lighton (UK/Irlanda)
- Resurrection – Bi Gan (Cina/Francia/USA)
- Sound of Falling – Mascha Schilinski (Germania)
- The Teacher – Farah Nabulsi (UK/Palestina/Qatar)
- Untitled Home Invasion Romance – Jason Biggs (Canada/USA)
- Urchin – Harris Dickinson (UK/USA)
Con un programma che unisce grandi autori e nuove voci, anteprime internazionali e impegno civile, il 43° Torino Film Festival si prepara a riaffermare la centralità della sala e del pubblico come cuore pulsante del cinema contemporaneo. L’elenco completo dei titoli, delle attività e degli ospiti è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.
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