Il ministero della Cultura apre una nuova finestra per il tax credit destinato agli investimenti nelle sale cinematografiche. Dal 24 marzo 2026 sarà infatti possibile presentare le domande per il riconoscimento del credito d’imposta, con risorse pari a 25 milioni di euro. La misura riguarda gli investimenti conclusi entro il 2024 dalle imprese che hanno realizzato nuove sale, ripristinato sale chiuse o dismesse, ristrutturato sale esistenti con aumento del numero degli schermi, adeguamento strutturale e rinnovo degli impianti. Il termine ultimo per la presentazione delle richieste è fissato al 28 aprile 2026. A darne notizia è stata la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni.
Si tratta di un passaggio atteso dagli esercenti, perché interviene su un’annualità considerata cruciale per il comparto e che fa seguito alla pubblicazione di un altro decreto direttoriale, quello relativo al potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali dello stesso anno. Il 2024 è stato infatti un anno di investimenti importanti per molte strutture, tra nuove aperture, lavori di ristrutturazione e aggiornamento tecnologico, e il provvedimento annunciato dal Mic va ora a completare il quadro dei sostegni previsti per quel periodo.
A sottolinearlo è Simone Gialdini, direttore generale di ANEC e presidente di Cinetel, che collega l’apertura delle domande a un percorso di riallineamento più ampio delle misure ministeriali per l’esercizio cinematografico. «Sicuramente è una misura attesa, che va a chiudere quello che è stato un anno strategico, il 2024, in cui sono stati realizzati molti investimenti e per i quali gli esercenti attendevano la possibilità di richiedere sostegni ministeriali. Si inserisce nella scia dei già pubblicati decreti direttoriali di assegnazione delle prime linee di sostegno del piano ordinario, sempre per l’anno 2024, e in questo modo il percorso di allineamento dei sostegni per l’esercizio 2024 va a completarsi. Così si recupera il ritardo che si era creato, rimettendosi in pari con l’annualità 2025 nel prossimo futuro».
Gialdini, però, guarda già oltre questa scadenza e richiama la necessità di dare continuità ai sostegni. «Questa finestra segue un piano di riparto del 2024 che era ancora un piano sufficiente e vede l’applicazione del decreto interministeriale che regola i parametri per richiedere il sostegno, cioè quello pubblicato a dicembre 2025. Al momento, quindi, è tutto già codificato e atteso. L’auspicio è che per il futuro, per l’anno in corso, il 2026, e prospetticamente per gli anni a venire, si possa intervenire a livello governativo e poi ministeriale sui sostegni agli investimenti, per non fermare il processo di sviluppo delle sale e degli schermi cinematografici, che si stanno completamente rinnovando. Schermi nuovi, più avanzati dal punto di vista tecnologico e con un comfort elevato, aiutano a riportare il pubblico in sala».
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