Tax Credit Cinema, nuovo incontro tra MiC e settore per certezze su tempi e risorse

Al tavolo insieme al ministro Giuli e al sottosegretario Borgonzoni c'erano oltre trenta associazioni, tra cui ANICA, ANEC, APA, AFIC, FICE, ACEC e 100autori
incontro tra il mic e il settore per tax credit cinemaIl ministro della cultura Alessandro Giuli (© Getty Images)

Il 21 luglio 2025 si è tenuto presso il Ministero della Cultura un incontro ufficiale tra il ministro Alessandro Giuli, il sottosegretario con delega al Cinema e Audiovisivo Lucia Borgonzoni e una vasta rappresentanza delle principali associazioni del comparto cinematografico e audiovisivo italiano. Al centro del confronto, la richiesta urgente di chiarezza sui tempi di assegnazione del tax credit e sullo stato dei decreti direttoriali per l’anno in corso.

Secondo quanto riportato dalla nota diffusa dall’Ufficio Stampa del MiC, l’incontro si è svolto in un clima di “armonia e di fattiva collaborazione” e ha visto il Ministero impegnarsi a concludere l’iter dei decreti di assegnazione del tax credit 2024 entro la fine di luglio. Un impegno accolto con sollievo da parte di un’industria che da mesi denuncia gravi difficoltà di pianificazione e accesso ai fondi, anche a causa della recente uscita del direttore generale Cinema e Audiovisivo, Nicola Borrelli, che ha ulteriormente rallentato i processi amministrativi.

Le associazioni presenti – oltre trenta, tra cui ANICA, ANEC, APA, 100autori, U.N.I.T.A., ANAC, CNA, AGICI, Cartoon Italia, AFIC, FICE, ACEC e Confartigianato Cinema e Audiovisivo – secondo il resoconto hanno espresso apprezzamento per il principio di legalità che guida la riforma del Tax Credit Cinema, pur sollevando interrogativi concreti sulla sua operatività. Le criticità principali riguardano i tempi di risposta, la mancanza di certezza sui fondi disponibili e la necessità di salvaguardare la sostenibilità finanziaria delle imprese, in particolare quelle indipendenti.

Il Ministero ha confermato l’intenzione di aprire, a partire da settembre, una serie di tavoli tematici dedicati ai diversi segmenti del comparto. Un passaggio che potrebbe rappresentare l’avvio di un dialogo strutturato e continuo con le categorie professionali.

Il confronto del 21 luglio, che ha fatto seguito a quello iniziale dei primi giorni di giugno, è stato percepito dagli operatori come un segnale positivo. L’intero comparto però resta in attesa di risposte operative, con la consapevolezza che il tax credit rappresenta ancora oggi uno strumento essenziale per sostenere la produzione nazionale.

Fonte: MiC

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