Il sistema del tax credit destinato alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva cambia ancora. Un nuovo decreto del Ministero della Cultura, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, interviene infatti sulla disciplina fissata dal D.M. 10 luglio 2024, n. 225, già modificato nell’aprile 2025, aggiornando numerosi aspetti relativi ad aliquote, limiti di spesa, requisiti e modalità di riconoscimento dell’agevolazione.
Il provvedimento nasce con l’obiettivo dichiarato di adeguare la normativa all’attuale contesto del settore e introduce una serie di modifiche che interessano direttamente le imprese di produzione. Tra le novità figura la riduzione dal 40% al 35% di una delle aliquote previste dal decreto e, per alcune tipologie di costo, il passaggio dal 30% al 25% del costo complessivo di produzione, con il mantenimento del 30% per le opere con un costo inferiore a 3,5 milioni di euro.
Cambiano anche i massimali del credito d’imposta. Per le opere cinematografiche, i documentari e le opere di animazione destinati al cinema il limite viene fissato fino a 4 milioni di euro per opera e 7 milioni annui per impresa. Per le opere televisive e web, compresi documentari e animazione, il tetto sale invece fino a 7 milioni per opera e 15 milioni annui per impresa. Sono previsti limiti differenti per le produzioni finanziate per almeno il 40% con risorse provenienti da Paesi esteri.
Un capitolo centrale riguarda inoltre il controllo della spesa. Il nuovo articolo 6-bis stabilisce che il valore dei crediti teoricamente spettanti non possa superare le risorse disponibili. La Direzione generale Cinema e audiovisivo dovrà procedere al riconoscimento seguendo l’ordine della data di avvio delle riprese, o delle lavorazioni nel caso dell’animazione, fino a esaurimento delle risorse. Le domande ammissibili oltre il limite saranno dichiarate non finanziabili.
Viene inoltre introdotto un monitoraggio almeno trimestrale degli importi riconosciuti, revocati, ceduti e utilizzati in compensazione, con trasmissione periodica dei dati al Ministero dell’Economia. Tra i nuovi requisiti compare anche l’obbligo, a pena di inammissibilità, di una copertura assicurativa contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Il decreto, consultabile tramite questo link, prevede infine che, una volta completata la registrazione da parte degli organi di controllo, sia il nuovo provvedimento sia il testo coordinato del D.M. 225/2024 vengano pubblicati sui siti istituzionali del Ministero della Cultura e della Direzione generale Cinema e audiovisivo.
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