La conferenza stampa di presentazione della campagna della Film Commission Torino Piemonte ‘Casa tua, al cinema’, lanciata per ampliare il suo archivio location, è stata l’occasione per il presidente Steve Della Casa per rispondere ad alcune polemiche che recentemente hanno investito la Film Commission. In particolare quelle relative ai debiti accumulati dalla Fip, società di investimenti partecipata per l’80% da Film Commission e per il 20% dalla società di produzioni americana Endgame, nata con lo scopo di attrarre film internazionali sul territorio piemontese ma che nel primo anno di attività – come riportato nei giorni scorsi da ‘La stampa’ – ha prodotto 450mila euro di debiti e deve 5 milioni di euro alla Film Commission. A causa dei conti non in regola di Fip l’assessore regionale alla cultura Michele Coppola aveva rimandato pochi giorni fa l’approvazione del bilancio della Film Commission. «Io – ha dichiarato Della Casa – ho un mandato fino al 2013 e ho detto fin da subito che ero disponibile a rimetterlo ma l’assessore Coppola mi ha detto che la cosa non era all’ordine del giorno e che lui ha un parere favorevole sul nostro operato e lo approva così come il nostro consiglio d’amministrazione ha approvato l’operato di Film Commission e infatti siamo tutti qua che continuiamo a lavorare». Per quanto riguarda Fip ha continuato Della Casa, «siamo in attesa di capire bene dall’assessore Michele Coppola con quali finalità e con quale ragione sociale la società continuerà a esistere. Ma la prospettiva in linea di massima è che gli americani uscirebbero dal capitale, per cui la società resterebbe interamente italiana, con soldi forniti dalla Regione Piemonte. Verrebbe però ripensata la finalità: non più attrazione di produzioni americane, obiettivo per il quale si è dimostrata inadeguata, ma attrazione di produzioni italiane ed europee».
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