Il comitato di crisi dello spettacolo ha indetto per il 29 novembre gli Stati Generali. Appuntamento, quindi, a Roma presso il Centro Congressi Capranica alle ore 15. Al centro degli Stati Generali dello spettacolo l’intento di richiamare l’attenzione delle istituzioni sul cinema, il teatro, la musica, la danza e a tutte le attività del settore. Si richiede – come recita un comunicato dell’Agis – anche il recupero integrale del taglio al Fondo unico dello spettacolo (Fus) e norme “urgenti per evitare la paralisi dello spettacolo dal vivo dal 1° gennaio prossimo”. “Gli Stati Generali – dichiarano in una nota congiunta Agis, Anica, Cgil, Cisl e Uil Spettacolo, Anac, Apt e Doc.it – intendono coinvolgere, in questa prima fase, governo, Parlamento, partiti, enti territoriali, in un ampio confronto sulle politiche culturali del Paese e sulle emergenze di queste settimane. Ci preme ascoltare le intenzioni delle istituzioni sia sull’immediato che in prospettiva e sottoporre e discutere con tutti le linee di riforma per un settore strategico per la sua portata non solo di cultura ma anche di socialità e di importanti riflessi economici e occupazionali. Continua, intanto, e si rafforza con gli Stati Generali, la lotta di tutti gli operatori contro una devastante politica di tagli finanziari che, lungi dal favorire qualsiasi riforma, sono l’unico linguaggio di chi ritiene ogni politica culturale un lusso superfluo. Il parziale recupero del Fus al Senato è assolutamente insufficiente e rischia di prestarsi da alibi a chi non ha mai avuto davvero l’intenzione di impegnarsi a favore dell’indispensabile recupero integrale di un fondo già largamente insufficiente. La situazione attuale è resa ulteriormente allarmante dall’incertezza della futura normativa sullo spettacolo dal vivo, con il conseguente rischio che le attività di teatro, musica e danza si paralizzino dal 1° gennaio prossimo. A questa prima fase degli Stati Generali ne seguirà una seconda all’inizio del 2006, in prossimità delle elezioni politiche, per vincolare tutte le forze impegnate nella competizione ad un programma chiaro e preciso, sia in termini normativi che economici, sulla promozione delle attività di spettacolo in Italia nella prossima legislatura”.
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