Spese istruttorie, cambiano gli importi per tax credit distribuzione ed esercizio

Il nuovo decreto della DG Cinema e Audiovisivo introduce le tabelle per distribuzione, investimenti nelle sale e funzionamento. Le nuove tariffe si applicano dalle sessioni riferite al 2025
spese istruttorieCr. Shuttershock

La Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura ha pubblicato il decreto direttoriale 17 settembre 2026, rep. 2739, che modifica la disciplina relativa al pagamento delle spese istruttorie per la presentazione delle domande di accesso ai benefici previsti dalla legge 220/2016. Il provvedimento interviene sul precedente D.D. 14 ottobre 2024 n. 3362 e introduce nuove tabelle dedicate ai crediti d’imposta per distribuzione, esercizio cinematografico e potenziamento dell’offerta.

Per la distribuzione nazionale, il contributo per le spese istruttorie è fissato a 500 euro per domande con costo complessivo fino a 100mila euro, 2.000 euro tra 100mila e 500mila euro e 5.000 euro oltre i 500mila. Per la distribuzione internazionale gli importi sono invece pari a 500 euro fino a 100mila euro e a 1.000 euro sopra questa soglia. La cessione del credito prevede un contributo di 200 euro.

Per gli investimenti nelle sale cinematografiche, le spese sono articolate in cinque fasce: 200 euro fino a 30mila euro di costo complessivo, 400 euro tra 30mila e 100mila, 500 euro tra 100mila e 200mila, 800 euro tra 200mila e 500mila e 1.000 euro per importi superiori a 500mila euro. Anche in questo caso la cessione del credito comporta 200 euro di spese istruttorie.

Per il funzionamento delle sale, gli importi sono invece pari a 200 euro fino a 150mila euro di costo eleggibile, 500 euro tra 150mila e 500mila, 800 euro tra 500mila e 750mila e 1.000 euro oltre i 750mila euro. Per le società con più di 25 sale è previsto un importo di 500 euro per sala.

Il testo consolidato chiarisce inoltre che il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite PagoPA PagOnline del Ministero della Cultura e che il mancato versamento integrale, oppure un pagamento tardivo o effettuato con modalità differenti, comporta l’inammissibilità della domanda.

Per il dettaglio completo delle nuove tabelle, delle modalità di pagamento e delle altre disposizioni applicabili, si rinvia al sito ufficiale della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura.

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