Sorrento, la priorità è l’estate

È partita stamattina a Sorrento la 37ma edizione delle Giornate Professionali di Cinema con il saluto dei presidenti delle associazioni. Ha aperto i lavori Carlo Bernaschi, presidente Anem: «Spero che queste giornate siano estremamente proficue. È un momento delicato, il 2014 non è stato un buon anno, ma il 2015 si presenta molto bene sulla carta: speriamo dia davvero i suoi frutti.

Come associazioni stiamo lavorando al problema che ci attanaglia, il prolungamento della stagione. Credo che con questa nuova squadra delle associazioni risolveremo il problema». «Dobbiamo tutti essere consapevoli – ha aggiunto Francesca Cima, presidente dei produttori Anica – del ruolo centrale da avere nell’industria culturale del paese per poterlo comunicare agli spettatori. Siamo un’industria matura e in crescita: dobbiamo fare un passo decisivo, avere forza e idee.

L’anno prossimo sarà un anno importante, con film che ci rappresenteranno forse anche a Cannes: quindi avremo anche film da maggio a luglio: non dobbiamo perdere l’occasione per affrontare la battaglia estiva. La filiera è compatta: non ci manca nulla, dobbiamo agire; dipende solo da noi».

«Su una cosa siamo tutti d’accordo» ha sottolineato Andrea Occhipinti, presidente dei distributori Anica. «La modalità attuale di distribuzione non funziona: in questo periodo ci sono eventi, anteprime e tante uscite mentre per mesi non c’è stato nulla. È la soluzione peggiore di distribuzione del prodotto: dobbiamo cambiare. Visto che come produttori e distributori non vogliamo a uscire nei mesi estivi in cui c’è minor frequentazione nelle sale, stiamo studiando incentivi perché questo cambi. Diamo l’impressione al pubblico che il cinema vada in ferie, poi da settembre è difficile riportarlo in sala. Dobbiamo far capire invece che c’è offerta differenziata tutto l’anno: è la sfida fondamentale perché questo mercato cresca del 15-20%. Dobbiamo lanciare il cuore oltre l’ostacolo»

Ha chiuso i saluti Luigi Cuciniello, per la prima volta nella nuova veste di presidente Anec, che ha richiamato gli interventi degli altri presidenti: «Le loro parole rappresentano un segnale di unità e la volontà di passare dalle parole ai fatti sul problema dell’allungamento della stagione. Da gennaio daremo il via a un programma operativo per arrivare a un’estate davvero nuova, favoriti da congiunture ma con l’obiettivo di arrivare a un programma triennale e a una volontà precisa». Cuciniello si è poi rivolto ai colleghi esercenti: «Siete in tanti per vedere film, trailer e listini, ma soprattutto per incontrarci, dialogare e ricontinuare a scommettere con passione e intelligenza, che servono per governare questa fase difficile. Serve un po’ di sforzo: sta cambiando il nostro lavoro e il nostro modello organizzativo e di programmazione: per sostenerlo occorre il dialogo tra le associazioni qui rappresentate». Il neo presidente Anec, che ha anche annunciato un’importante novità proveniente da Bruxelles ovvero l’approvazione del tax credit per la digitalizzazione delle sale superando la barriera del de minimis dei 200mila euro («è il primo esempio in Europa di approvazione di norme ad hoc per l’esercizio cinematografico»), ha concluso con un messaggio di speranza per l’industria cinematografica, «che è all’avanguardia nel mondo: all’estero ci stimano molto, dobbiamo crederci anche in Italia, dimostrandolo nel lavoro di tutti i giorni. Mettiamo da parte piccole invidie e personalismi che ci hanno caratterizzato per decenni, e guardiamo al futuro».

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