Sony: 2,1 miliardi di euro di perdita operativa

Ieri Sony, nonostante le previsioni già non rosee annunciate ai primi di dicembre, ha comunicato che chiuderà a marzo il proprio esercizio con una perdita operativa di 2,1 miliardi di euro, delineando così la performance peggiore nella storia del colosso giapponese. I risultati si legano al rafforzamento dello yen ma soprattutto alla forte contrazione registrata negli ultimi tre mesi dalle vendite pari al 25%. Il colosso giapponese ha dichiarato che mancheranno all’appello rispetto alle proprie stime iniziali:1 milione di Pc Vaio, 1 milione di Tv Bravia, 2,5 milioni di fotocamere digitali ma 1 milione di console fisse e portatili in meno. Come sottolineato dallo stesso CEO, Howard Stringer, non è solo urgente il varo del piano di ristrutturazione (vedi agenzia del 20 gennaio) ma “Sony non ha altra alternativa che cambiare in modo sostanziale le modalità con cui guardiamo ai nostri business, così come i modi con cui creiamo, produciamo e distribuiamo i nostri prodotti”. Diversi analisti hanno anche sottolineato la necessità che il piano di ristrutturazione tocchi molto più di quanto fosse stato ipotizzato il Giappone dove il colosso ha ancora decine di siti e impiega oltre 60 mila dipendenti.

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