Si è concluso ieri a Seul il Cisac, la conferenza mondiale delle società degli autori e dei compositori. E’ stata accolta all’unanimità da tutte le associazioni la risoluzione presentata da Franco Migliacci, presidente Siae, sulla diversità culturale, che appoggia il progetto dell’Unesco per la promozione e la tutela delle identità culturali e linguistiche dei popoli, cui deve essere riconosciuta pari dignità rispetto ad altre esigenze, come quelle legate allo sviluppo economico. Nella risoluzione, Migliacci ha sottolineato che la protezione delle diverse espressioni artistiche dei popoli si fonda sul riconoscimento dei diritti degli autori, le cui opere costituiscono il patrimonio culturale di ciascun Paese. Gianni Profita, direttore generale Siae, è stato nominato membro del Board of Directors della Cisac, organo che guiderà le attività della Confederazione per i prossimi tre anni. “E’ importante rilevare”, ha dichiarato Profita, “che le organizzazioni per la gestione del diritto d’autore incassano e ripartiscono ogni anno 6 miliardi di euro per l’utilizzo delle opere tutelate, il cui 90% è rappresentato da opere musicali. Attraverso accordi reciproci le Società nazionali hanno costituito una rete globale che garantisce la distribuzione delle royalty a ciascun autore in ogni parte del mondo”.
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