Dopo la presa di posizione degli editori musicali della Fem e l’appello al Capo dello Stato, la maggioranza dell’Assemblea dei soci Siae ha pubblicato su tre quotidiani un appello al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per scongiurare l’ipotesi di commissariamento. “Sarebbe un atto gravissimo e ingiustificato” si legge nell’appello, articolato su due argomenti: non sussistono le ragioni economiche dato che il bilancio del 2004 ha chiuso con un utile di 3,64 milioni di euro dopo le imposte e il bilancio preventivo 2005 è stato approvato dal Ministero delle Finanze; non si può sostenere l’ingovernabilità dell’ente dato che l’assemblea ha designato un presidente per ben due volte vedendolo successivamente respinto dalle commissioni parlamentari. La lettera denuncia quindi una intollerabile ingerenza politica che impedisce l’autogoverno della Siae, e chiede che l’associazione possa continuare nella sua funzione, che è la gestione di diritti privati e il sostegno al progresso culturale del Paese, senza essere soffocata da strumentalizzazioni.
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