Con un avviso datato 3 aprile 2026, la Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura ha reso pubblici tre decreti direttoriali del 2 aprile, che approvano le graduatorie complete della I sessione 2025 dei contributi selettivi alla produzione previsti dall’articolo 26 della legge 220 del 2016 e che potete consultare a QUESTO LINK. Il rep. 738 riguarda cinque linee del bando per scrittura, sviluppo e produzione di opere cinematografiche e audiovisive, con risorse di sessione pari a 3,9 milioni per i lungometraggi di giovani autori, 3,75 milioni per prime e seconde opere, 3,3 milioni per i documentari, 450 mila euro per i cortometraggi e 4,4 milioni per l’animazione. Il rep. 739 approva invece la graduatoria dei film di particolare qualità artistica e dei film su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana, su una dotazione annuale da 29,7 milioni divisa in due sessioni da 14,85 milioni. Il rep. 740, infine, riguarda le opere tv e web anche seriali sull’identità culturale nazionale italiana, su uno stanziamento annuo da 16,5 milioni, anch’esso ripartito in due sessioni da 8,25 milioni.
Nel documento dedicato ai lungometraggi di giovani autori, il contributo più alto assegnato è quello a Non gioco più, diretto da Francesco Eramo Puoti e prodotto da Camaleo con Agresywna Banda e Koboflopi, che ottiene 450 mila euro. Alle sue spalle si collocano Acqua di gioia!, regia di Anna Piscopo e produzione Movie 4.0, con 400 mila euro, e Natur Boy, diretto da Fulvio Risuleo e prodotto da Elsinore Film insieme a The Apartment, anch’esso con 400 mila euro. Nella linea dei lungometraggi prime e seconde opere il progetto più sostenuto è 7 Anniversari di Sabrina Iannucci, coprodotto da Andromeda Film e Cinemate Material Cinematográfico, con 450 mila euro. Subito dietro c’è però un ex aequo a quota 400 mila euro che coinvolge Partygoers di Carlo Ballauri per Paco Cinematografica, Napoli Mon Amour di Francesco Di Leva per M.A.D. Entertainment e Tramp Limited, e TF45 – Kilo Point di Maximiliano Hernando Bruno per Venicefilm.
Tra i documentari di particolare qualità artistica e sui personaggi e avvenimenti dell’identità culturale nazionale italiana, il contributo più alto va ad Allevi Back to Life, diretto da Simone Valentini e prodotto da Twister, con 220 mila euro. Seguono Dino di Stefano Incerti, prodotto da Solefilm, e Aegyptus. L’antica Roma nel deserto di Sergio Basso, prodotto da The Family con Jok Produzioni, entrambi finanziati con 200 mila euro.
Molto consistente anche la linea dedicata all’animazione, dove i tre contributi più alti sono nettamente superiori al resto della graduatoria. In testa c’è Papallas, diretto da Massimiliano Narciso e prodotto da Armando Testa, che ottiene 1 milione di euro. Al secondo posto per entità del sostegno c’è Melody & Momon, firmato da Yuri Perrini e Allegra Dami e prodotto da Mobo, Allegra Dami, 20 Pictures to Midnight e Xentrix Studios, con 800 mila euro. Terzo contributo per importo è quello a Tiny Head, diretto da Luigi Naldi, Corentin Lecourt, Celine Papazian e Christelle Naga e prodotto da Gaumont Animation con Enanimation, che riceve 450 mila euro.
Nel decreto rep. 739, dedicato ai film di particolare qualità artistica e ai film su personaggi e avvenimenti dell’identità culturale italiana, la fascia più alta coincide con un triplo ex aequo a 1 milione e 50 mila euro. La cifra è assegnata a Dell’amore e del dolore di Daniele Carnacina, prodotto da Videa Group, a Dio ride di Giovanni Veronesi, prodotto da Indiana Production con OGI Film, e a Solo Se Canti Tu – L’Irresistibile Storia di Gigi D’Alessio di Luca Miniero, prodotto da Titanus Production con Pepito Produzioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it







