“Proclamo lo sciopero di tutti i cinema del mio Gruppo fino a un incontro chiarificatore con il sindaco Marino. Procederò legalmente contro le dichiarazioni false che sono state rilasciate riguardo la sala Troisi. E sarà il tribunale a rispondere in merito alla controversia sul cinema”. Con queste parole Giorgio Ferrero, del Gruppo Ferrero Cinemas, ha annucniato la chiusura fino a data da destinarsi dei cinema del circuito – tra cui il prestigioso Adriano – in polemica con la Giunta capitolina. Questa mattina, infatti, le forze dell’ordine hanno sgombrato il cinema Troisi, chiuso da due anni; l’ipotesi – avanzata dalla stampa romana in questi giorni – è che l’immobile possa essere concesso agli ex occupanti del cinema America. La vicenda di questo cinema ha occupato molto le pagine della cronaca capitolina. Chiuso da quattordici anni, nel 2012 era stato occupato da un gruppo di giovani che lo avevano rianimato con le loro attività. Nel 2014 il Mibact ne aveva richiesto il vincolo di interesse storico-artistico ma la proprietà ne aveva preteso lo sgombero. Il comitato per il cinema America si era quindi trasferito nella sala di un ex forno, denominata Piccolo Cinema America, di cui oggi scadeva il comodato d’uso. In attesa degli sviluppi, intanto, rimarranno chiusi oltre al cinema Adriano, l’Admiral, l’Ambassade, l’Atlantic, il Broadway, il Reale e il Royal. Solo per oggi, per solidarietà, si fermano anche gli altri cinema del Gruppo: l’Arlecchino di Bologna e i Cineplex di Padova, Pontedera (PI) e Ragusa.
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