Saltato l’emendamento che cancellava il Consiglio superiore del cinema

È saltato l’emendamento al Dl semplificazioni che di fatto cancellava alcune novità introdotte dalla Legge sul Cinema del 2016, come il Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo e la priorità d’accesso ai contributi per le piccole sale di provincia e per le start-up e i fondi per le ristrutturazioni delle sale cinematografiche. La proposta di modifica presentata dalla Lega non è stata ammessa alla discussione in Aula, come annunciato dalla presidente di Palazzo Madama, Elisabetta Alberti Casellati. “Risultano in primo luogo improponibili gli emendamenti che prevedono il conferimento di deleghe legislative”, ha spiegato. “Sono state inoltre ritenute estranee all’oggetto del decreto-legge le proposte di modifica recanti disposizioni che non si traducono in misure di semplificazione o sostegno, ovvero che non siano riconducibili ad uno dei contenuti già disciplinati dal decreto-legge o alla sua ratio complessiva”. In ogni caso, l’intenzione del governo sarebbe quella di ripresentare questa norma in un altro provvedimento che recupererà tutte le misure estromesse dal Dl Semplificazioni. (fonte Agcult)

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