A dispetto di una situazione economica e politica di grave crisi, il cinema in Russia resiste. Secondo le prime stime arrivare da Mosca, nel primo trimestre del 2015 sono stati incassati tra i 230 e i 250 milioni di dollari, dato che potrebbe far pensare a un box office finale di circa un miliardo di dollari. Il condizionale è d’obbligo, vista la grande svalutazione che ha subito negli ultimi mesi il rublo anche a causa delle sanzioni internazionali conseguenti alle vicende militari che hanno visto il governo di Putin sostenere i ribelli filorussi nella guerra civile ucraina. Complessivamente sono andati al cinema 59 milioni di spettatori, 500mila in più rispetto al primo trimestre 2014. La produzione russa ha conquistato un terzo del mercato, mentre il cinema di hollywood ha raccolto i due//terzi delle presenze. Dato molto interessante se si pensa alla polemica politica che nei mesi scorsi aveva portato il Ministero della cultura a chiedere limitazioni alla circolazione dei film stranieri (leggi americani) a favore di quelli nazionali (richiesta, però, che non ha avuto seguito grazie al dietrofront dello stesso Ministero).
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