Regione Lombardia porta a 11 milioni il sostegno alle sale da spettacolo

Il provvedimento aumenta i fondi per cinema, teatri e spazi polifunzionali: 116 domande presentate e sostegno rafforzato agli interventi
regione lombardia sale spettacoloCr. Shuttershock

Regione Lombardia ha portato a 11 milioni di euro la dotazione del bando destinato all’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale da spettacolo, segnando un passaggio rilevante per il comparto dell’esercizio cinematografico e più in generale per i luoghi della cultura sul territorio. Il provvedimento, approvato nella seduta di giunta di lunedì 30 marzo 2026 su proposta dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, rafforza una misura avviata nel giugno 2025 con una disponibilità iniziale di 5 milioni di euro e ora incrementata di ulteriori 6 milioni.

Il bando riguarda cinema, teatri, auditorium, cineteatri e spazi polivalenti e prevede un cofinanziamento regionale pari al 70% del costo dei progetti. A confermare la forte richiesta arrivata dal settore sono i numeri raccolti nei mesi scorsi: le imprese lombarde hanno presentato 116 domande, per un fabbisogno complessivo superiore a 15 milioni di euro. Un dato che aiuta a misurare la portata dell’intervento e il peso della nuova integrazione economica decisa dalla Regione. L’obiettivo indicato dalla Regione è quello di migliorare la qualità dell’esperienza per il pubblico, i servizi offerti e le condizioni di sicurezza, rafforzando allo stesso tempo la tenuta imprenditoriale delle strutture. Un aspetto evidenziato anche dalle associazioni di categoria, che sottolineano l’impatto diffuso del provvedimento in una regione dove ogni giorno risultano attive oltre 400 strutture di spettacolo.

Francesca Caruso afferma: «Il settore dello spettacolo rappresenta un elemento strategico per la vitalità dei nostri territori, non solo dal punto di vista culturale, ma anche sociale ed economico. Le sale cinematografiche e gli spazi dedicati agli spettacoli dal vivo sono luoghi fondamentali di incontro e partecipazione, capaci di generare occupazione e sostenere l’imprenditorialità, oltre a garantire un presidio culturale diffuso, in particolare nelle aree periferiche e nei centri più piccoli».

AGIS/ANEC lombarda parla apertamente di risultato storico, ricordando che una linea di finanziamento di questo tipo mancava da quattro anni e che già nella fase iniziale era stata segnalata la necessità di risorse aggiuntive. Domenico Dinoia, presidente AGIS lombarda, commenta: «I luoghi di spettacolo della Lombardia ne escono migliorati in termini di qualità dell’esperienza offerta, di servizi per il pubblico e di sicurezza, tema sempre più rilevante anche alla luce dei recenti eventi tragici, e al contempo la dimensione imprenditoriale dell’intero settore ne risulta radicalmente rafforzata».

Tomaso Quilleri, presidente ANEC lombarda, aggiunge: «Ringraziamo l’Assessore Caruso per aver risposto con un atto concreto alle esigenze del settore. Sostenere gli investimenti di oltre 70 imprese che gestiscono sale aperte al pubblico significa valorizzare il loro ruolo sociale di questi spazi e riconoscere la comunità che intorno ad essi si riunisce». Don Gianluca Bernardini, presidente ACEC, sottolinea infine: «La capillarità dell’impatto è un aspetto fondamentale di questo intervento. Grande attenzione è stata riservata alle sale polifunzionali, spesso unici centri culturali di aggregazione nel territorio in cui operano».

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