Il settore dello spettacolo in Italia si conferma in movimento nel 2024, secondo quanto emerge dal nuovo Rapporto SIAE pubblicato in collaborazione con PTSCLAS. Lo studio, giunto all’89ª edizione, analizza in dettaglio l’andamento di tutti i comparti dell’intrattenimento dal vivo e registrato: cinema, teatro, musica, sport, mostre, fiere, parchi divertimento e discoteche. In totale, oltre 3,37 milioni di spettacoli hanno coinvolto più di 253 milioni di spettatori, con una spesa complessiva che ha superato i 4 miliardi di euro. A fronte di una leggera riduzione della spesa media per spettatore, il dato aggregato testimonia una partecipazione diffusa e crescente. In questo scenario, il cinema conferma la propria centralità in termini di offerta e pubblico, pur continuando ad affrontare sfide strutturali e stagionali.
Numeri e tendenze del cinema italiano nel 2024
Nel dettaglio, il 2024 ha registrato 2,7 milioni proiezioni cinematografiche, con un incremento del +6,4% rispetto all’anno precedente. Gli spettatori sono stati 73,5 milioni, con una spesa complessiva di 539,5 milioni di euro (+0,6%) e una spesa media per spettatore pari a 7,34 euro. In lieve crescita anche la spesa unitaria, che segnala una tendenza alla stabilizzazione dopo gli anni più critici. La frequenza media per spettacolo si attesta a 26,8 spettatori, mentre 1.311 comuni italiani hanno ospitato almeno una proiezione nel corso dell’anno.
A dominare il box office, ancora una volta, sono stati i titoli di produzione statunitense, soprattutto d’animazione, che hanno attratto il pubblico giovane e giovanissimo. Inside Out 2 si impone nettamente come il film più visto dell’anno, con oltre 6,5 milioni di spettatori, seguito da Oceania 2 e Cattivissimo Me 4, entrambi sopra i 2,6 milioni. L’unico titolo italiano capace di entrare nella top ten assoluta è stato Il ragazzo dai pantaloni rosa, con 1,48 milioni di spettatori, che guida anche la classifica dei film italiani, davanti a Un mondo a parte e Parthenope.
A livello territoriale, la Lombardia si conferma prima per volume assoluto di spettacoli (18%), spettatori (20%) e spesa (20%), seguita da Lazio ed Emilia-Romagna. In termini di partecipazione relativa, il Lazio raggiunge 1,66 spettatori per abitante, l’Emilia-Romagna 1,63. Il Sud Italia mostra segnali incoraggianti di recupero, in particolare in Abruzzo e Molise.
Cinema Revolution: l’iniziativa che ha sostenuto l’estate in sala
Una delle leve strategiche per sostenere la fruizione cinematografica nel periodo estivo è stata l’iniziativa Cinema Revolution, promossa anche nel 2024 con l’obiettivo di contenere la storica flessione delle presenze nei mesi caldi. L’iniziativa – attualmente in corso con la sua terza edizione – ha previsto la proiezione di film italiani ed europei a un prezzo calmierato di 3,50 euro, contribuendo a registrare un +3,9% di presenze nei mesi estivi rispetto al 2023.
In totale, 16,5 milioni di spettatori hanno frequentato le sale tra giugno e agosto, con un’ottima tenuta in un periodo tradizionalmente debole. L’impatto è stato particolarmente rilevante nel rafforzare il ritorno del pubblico giovane in sala, come sottolineato anche nel comunicato ufficiale SIAE.
Le dichiarazioni
Il Presidente SIAE Salvatore Nastasi, nel comunicato che accompagna il rapporto, ha ricordato l’importanza storica del lavoro di rilevazione: «Da oltre centoquarant’anni, SIAE è impegnata nella tutela e promozione del diritto d’autore, a salvaguardia degli interessi dei creatori. Nel 2024 celebriamo un anniversario importante: cento anni dalle prime rilevazioni sistematiche sullo spettacolo in Italia. Un secolo di dati che fotografano l’evoluzione del panorama culturale nazionale, ma anche il ruolo della Società nell’attività di documentazione, volta ad offrire informazioni di contesto ad uso di cittadini, operatori e decisori politici».
Più analitico l’intervento del Direttore Generale Matteo Fedeli, che ha invitato a leggere i numeri con equilibrio: «I dati del 2024 restituiscono un’immagine complessa dello spettacolo dal vivo in Italia. Gli incrementi registrati nell’ultimo anno (+6% di spettacoli, +2% di spettatori, +2% di spesa) sono segnali positivi, ma ancora parziali. Ci troviamo davanti ad una fase di transizione, in cui il settore sta cercando nuovi equilibri, ridefinendo linguaggi, formati e abitudini. Ed è proprio nei momenti di trasformazione profonda che diventa essenziale leggere con lucidità i segnali deboli, senza forzare interpretazioni rassicuranti. In uno scenario sempre più articolato e competitivo, la tutela del diritto d’autore richiede strumenti all’altezza delle sfide. Per questo, SIAE ha avviato un percorso profondo di trasformazione, che mette al centro l’innovazione tecnologica come leva strategica, non come fine».
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