Rai Cinema: Leone, discutere apertamente del rapporto tra cinema e telefonia

“Da produttore affermo che sono interessato a cercare di capire come H3G possa sfruttare il nostro prodotto”. Lo ha dichiarato ieri Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema, intervenendo nell’ambito del convegno organizzato dall’Api a Roma e intitolato “Il gusto degli altri. Alla ricerca di un palinsesto sostenibile. Come la televisione del 21mo secolo consuma e finanzia il cinema in Europa e in Italia”. Leone ha però aggiunto: “L’importante, però, è che non si danneggino la sala e l’home video. La questione è aperta; tutti dobbiamo discuterne, senza arroccarsi: non si può chiedere di fissare una window tra la sala e gli altri sfruttamenti dei film a quattro mesi”. Sulla presenza del cinema in Tv, Leone fa sua una proposta avanzata nello stesso convegno dal direttore del coordinamento delle sedi regionali Rai, Giuseppe Cereda: “La Rai trasmette 200 film in prime time: una buona quota, che è difficile che possa aumentare. Per questo bisognerebbe istituzionalizzare uno spazio per i film, soprattutto europei e italiani, in seconda serata. Va detto che, ormai, quando un film arriva sulle free Tv è già stato visto in home video, sulla pay tv e su altre piattaforme: è inevitabile che le televisioni generaliste lo paghino meno. Però bisogna riconoscere che il cinema continua a fare buoni ascolti e di questo le reti devono tenere conto”.

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