Gli incassi dell’estate 2023 hanno registrato risultati inediti rispetto alla tradizione dei mesi caldi in Italia, grazie anche ai due “film fenomeno” Barbie e Oppenheimer. Ma a dare il loro contributo, come ogni anno, sono state anche le arene estive, ovvero i cinema all’aperto allestiti dagli esercenti indipendenti in tutta la penisola, non solo nelle zone balneari ma soprattutto in città. Le arene si sono imposte come un’offerta aggiuntiva rispetto alle sale cittadine al chiuso che, in particolare quest’anno, sono rimaste in gran parte aperte con una programmazione diversa, più orientate alle seconde visioni e alle rassegne tematiche, capaci per questo di attrarre un pubblico trasversale che non sempre coincide con i frequentatori abituali dei mesi invernali.
Ma quanto vale la fetta di mercato assicurata dalle arene estive? Per capirlo abbiamo deciso di osservare incassi, presenze e trend, coadiuvati dai dati di Cinetel. Il campione preso quest’anno in analisi comprende le 130 arene registrate a Cinetel e che rappresentano, oltre a tutte le realtà più strutturate e importanti sul territorio, circa il 50% delle arene totali presenti in Italia.
I MACRO-NUMERI ESTIVI
I dati generali dimostrano che sia il volume commerciale sia quello delle presenze nelle arene ha subìto un deciso rialzo rispetto allo scorso anno: dal 1 giugno al 31 agosto 2023 l’incasso totale delle 130 arene registrate a Cinetel ammonta a 3.562.842 euro (un aumento rispetto al 2022 di circa il 33,88%), mentre le presenze sono 591.405 (in aumento del 17,82%). L’incremento degli incassi è in proporzione molto più alto rispetto a quello delle presenze: questo dato potrebbe essere dovuto in parte all’iniziativa ministeriale Cinema Revolution che, pur fissando quest’estate il prezzo dei film italiani ed europei per il pubblico a 3,50 euro a biglietto, ha rimborsato gli esercenti a 6,50 euro, una cifra più alta in confronto al prezzo che molte arene avevano fissato la scorsa estate per singolo biglietto. E certo ha influito anche il risultato di Barbie e degli altri blockbuster di stagione, venduti con biglietto a prezzo pieno come prima visione anche nelle strutture all’aperto. È interessante notare come, nonostante i volumi siano aumentati, la quota di mercato coperta dalle arene, rispetto ai numeri registrati in tutti i cinema italiani nello stesso periodo di riferimento, sia invece percentualmente diminuita: 3,2% rispetto al 4,8% del 2022 per gli incassi, mentre per le presenze 3,7% contro 6,2% dello scorso anno. Il motivo è semplice e sta nel dato degli incassi totali dei tre mesi estivi che sono di fatto duplicati, passando da 55.850.821 euro nel 2022 a 110.559.721 euro nel 2023.
REGIONE PER REGIONE
Per il terzo anno consecutivo, le regioni che registrano le performance migliori nelle arene nei tre mesi considerati sono anche quelle che ne contano di più: Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Sicilia, queste ultime tre popolate anche di arene in zone balneari ad alta affluenza estiva. Mentre a giugno le arene aperte sono ancora poche (solo 68 quelle registrate, per un totale di incasso di 353.230 euro), a luglio e agosto duplicano registrando anche un aumento degli incassi (1.589.159 euro per 122 strutture all’aperto a luglio, 1.620.454 euro con 116 arene ad agosto), rispetto ai dati di luglio e agosto del 2022, che si fermavano intorno al milione e 200mila euro per ciascun mese. Un ulteriore spunto viene dall’analisi dell’incasso medio per arena, che mostra realtà regionali molto diverse: le arene con la media maggiore sono in Emilia Romagna a giugno e agosto (con una media rispettivamente di 8.536 euro a giugno e 27.014 euro in agosto) e in Lazio a luglio (con una media di 38.932 euro, che rimane alta – 26.436 euro – anche in agosto). Segno, questo, che oltre alle arene delle località turistiche anche quelle cittadine della capitale hanno funzionato a pieno ritmo. Si notano poi singole arene ad altissima affluenza probabilmente per contingenze stagionali (la struttura all’aperto della Sardegna registra sia a luglio che ad agosto incassi superiori ai 20mila euro), ma anche per affezione del pubblico del territorio verso la sala al chiuso che le origina, in un rapporto che prosegue in modo continuativo per tutto l’anno (è il caso del Friuli Venezia Giulia, dove un’arena da sola ha registrato da sola, a luglio, un incasso di 21.509 euro).
QUALI FILM HANNO FUNZIONATO
L’estate 2023 ha segnato un punto di svolta per il mercato stagionale grazie all’uscita nei mesi caldi di tutti i grandi blockbuster hollywoodiani, non solo Barbie ma anche Oppenheimer, Elemental, Spider-Man: Across The Spider-Verse e Indiana Jones e il quadrante del destino, tutti arrivati in cima al box office dell’anno corrente. Meno ricca è stata l’offerta di cinema di qualità, con poche uscite di forte richiamo tra giugno e luglio, che non hanno inciso significativamente nemmeno sull’andamento delle arene. Ad esclusione di Barbie, che troviamo anche in cima agli incassi delle strutture all’aperto con 297.445 euro, i film che costituiscono l’indiscusso core business delle arene estive sono le seconde visioni del cinema italiano. Tra i film che hanno registrato una migliore performance tra giugno e luglio nelle arene al secondo posto si piazza infatti Le otto montagne (158.625 euro), che ha conquistato una nuova vita sul grande schermo ben sei mesi dopo l’uscita in prima visione, nel dicembre 2022. Al terzo posto è continuato il lungo successo di Rapito (153.391 euro), uscito a maggio e rimasto protagonista delle sale d’essai per quasi tutta l’estate, seguito da Il sol dell’avvenire (152.053 euro) e L’ultima notte di Amore (143.987 euro). Un dato, questo, che racconta bene come il cinema d’autore italiano, anche quello a più elevati incassi nelle sale al chiuso, non esaurisca il suo potenziale commerciale con la prima visione. Ha trovato una preziosa chance di visibilità anche Stranizza d’amuri (143.529 euro), che nelle arene ha guadagnato una fetta importante del suo incasso totale (intorno a 1 milione e 300 mila euro).Dopo i due titoli Disney che rappresentano gli unici film family della Top 10, Indiana Jones e il quadrante del destino (120.511 euro) e Elemental (92.532 euro), chiudono al nono e decimo posto La stranezza (79.950 euro) e Scordato (77.615 euro). Sono in tutto 24 i titoli italiani nella Top 50 degli incassi per le strutture estive all’aperto.
Sul fronte del cinema di qualità, troviamo tra i film più visti Mon Crime – La colpevole sono io (73.822 euro) e Emily (69.279 euro) sulle tre sorelle Brontë e l’autrice di Cime tempestose, ma anche Gli spiriti dell’isola (51.339 euro),Triangle of Sadness (47.800 euro) e Jean du Barry – La favorita del re (23.042 euro) uscito il 30 agosto e partito subito benissimo nelle arene. Un’estate così ricca di pubblico dimostra che le strutture all’aperto, grazie a una programmazione diversificata e complementare a quelle delle sale al chiuso, possono ampliare lo spettro degli incassi e allungare la vita dei titoli invernali rendendo lo sfruttamento di seconda visione una risorsa reale.
I MAGGIORI INCASSI PER FILM NELLE ARENE 2023 (giugno – agosto)
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