“Auspico che cambi l’atteggiamento del governo nei confronti del cinema e si stabilisca una tregua“. Lo ha dichiarato oggi il presidente della casa di produzione Fandango, Domenico Procacci, durante il convegno “Cinema e finanza” che si è svolto alla Mostra di Venezia. Il produttore si è soffermato sul recente decreto Bondi per il cinema che limita il Fus alle sole opere prime e seconde: “È giusto che il Fus scompaia per opere non prime? Per me no. Il cinema non deve avere assistenzialismo; veniamo visti come parassiti ma nessuno di noi lo è. Il Fus dovrebbe sganciarsi dalla politica e dalla legge finanziaria e mi auguro che non scompaia per autori affermati. Il rischio è che in futuro avremo solo opere prime e seconde, grandi commedie e quei quattro o cinque autori in grado di fare i loro film autonomamente”.
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