Porno-tax: colpiti anche i prodotti violenti

Nel contesto degli emendamenti alla Finanziaria 2006 è stata approvata la così detta porno-tax. Nelle competenze della nuova imposta non rientreranno però solamente i prodotti a luci rosse, film, riviste e oggettistica, ma anche le produzioni filmiche e i videogiochi considerati violenti. Strutturata sul modello della normativa francese, la porno-tax consiste in un’accise del 25% sulla quota del reddito complessivo netto generato dalla produzione, distribuzione, noleggio, vendita e rappresentazione (cinematografica e teatrale) di materiale pornografico o contenente scene di forte violenza; il criterio per selezionare questi ultimi titoli, come per i videogiochi, dovrebbe coincidere con l’indicazione del divieto ai minorenni, ma il mercato resta al momento in attesa che le autorità competenti chiariscano i criteri di selezione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it