Dopo l’intervista dell’onorevole Maroni e di altri parlamentari a proposito del download illegale di musica, si leva la protesta anche di Pmi che denuncia una mancanza di rispetto per la proprietà intellettuale e scarsa conoscenza per un fenomeno che ha messo in ginocchio l’industria musicale del nostro Paese. “La nostra associazione – ha dichiarato il presidente Mario Limongelli – costituita da oltre 90 aziende italiane indipendenti non può che condannare comportamenti lesivi nei confronti della tutela dei diritti di proprietà intellettuale, patrimonio essenziale per la vita culturale di un paese. In particolare l’On. Maroni da appassionato di musica qual è, dovrebbe difendere i diritti dei produttori musicali, degli artisti, degli autori/compositori e degli editori”. Il mercato discografico è infatti crollato del 25%, e dal 1995 ad oggi hanno perso il lavoro oltre il 40% degli addetti. Pmi ha sottolineato l’urgenza per gli organi governativi di avanzare una proposta bipartisan per ridurre l’Iva dei Cd al 4% al pari di quella dei libri.
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