E’ stata presentata ieri all’Università Bocconi di Milano la ricerca condotta da Ask (Art, Science and Knowledge Lab) riguardante l’influenza delle diverse culture nazionali sulla diffusione della pirateria nella musica, nel cinema e nel software. A condurre la presentazione sono stati il prof. Luigi Proserpio e il prof. Severino Salvemini, coautori dello studio insieme al prof. Valerio Ghiringhelli. La ricerca prende in esame le cause della pirateria sulla base di tre categorie variabili – legislative, socio-economiche e culturali -, evidenziando il forte impatto delle stesse sul livello di pirateria dei diversi Paesi. In particolare emerge come le nazioni economicamente più ricche siano maggiormente portate alla protezione del copyright e di conseguenza meno interessate da fenomeni illegali ad esso legati. Fondamentale risulta anche la componente culturale: le società maggiormente individualiste, gerarchicamente più differenziate e con alto livello di istruzione hanno tassi di pirateria meno elevati. Contribuiscono infine ad arginare il fenomeno la presenza di istituzioni forti e un alto livello di enforcement della legge. Alla presentazione è seguito un dibattito al quale hanno preso parte numerosi esponenti dei settori musicale, cinematografico e home video: Enzo Mazza (direttore generale Fimi), Cristina Ravelli (servizio legale Walt Disney), Davide Rossi (presidente Univideo), Alessandro Usai (direttore generale Cinecittà), Walter Vacchino (presidente Anec) e Gaetano Blandini (direttore generale sezione cinema del Ministero per i beni e le attività culturali).
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