È di 6,1 miliardi di dollari in fatturato globale la perdita nel 2005 degli studios cinematografici causata dalla pirateria (Dvd pirata e download illegale da Internet). È quanto riportato dal quotidiano statunitense ‘Wall Street Journal’ che cita uno studio condotto da LEK Consulting LLC e commissionato dalla Motion Picture Association of America (l’associazione che riunisce le principali major cinematografiche). Tale perdita è di circa il 75% in più di quanto stimato precedentemente. Secondo il rapporto, le perdite solo negli Usa ammontano a 1,3 miliardi di dollari, mentre per quanto riguarda l’Italia raggiungono quota 161 milioni di dollari. Il Messico supera Russia e Cina come il più grande mercato al mondo per la pirateria di film americani, con 483 milioni di dollari in entrate perse nel 2005. Le perdite non arrivano solo da minori vendite di biglietti, ma anche da minori vendite di Dvd. Lo studio, condotto in 18 mesi in 28 paesi, è costato, secondo il ‘Wall Street Journal’, 3 milioni di dollari.
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