“Sono ormai 7 anni che gridiamo ‘Attenzione alla pirateria on line!’ E ora come faremo a salvarci?”: questo il grido d’allarme che ha lanciato ieri Aurelio De Laurentiis, durante la presentazione di ‘Manuale d’amore’ in uscita venerdì nelle sale distribuito da Filmauro. Sulla crisi degli incassi che ha colpito i primi mesi dell’anno, il produttore ha aggiunto: “Potremmo dire che sbagliamo tutto, che facciamo film brutti. La verità, invece, è che abbiamo permesso alla pirateria on line di crescere senza fare niente. Abbiamo convissuto per anni con quella videografica: la qualità dei Vhs riprodotti era bassa; ora, con il digitale, i Dvd pirata non sono tanto male. Ma con la pirateria on line la situazione è diventata gravissima, e il decreto Urbani che avrebbe dovuto combatterla è stato ‘svuotato’. Quindi non so come ne usciremo”. Riprendendo un’idea proposta dallo stesso De Laurentiis di recente, il regista Sergio Rubini, presente alla conferenza stampa, ha proposto – per arginare i danni della pirateria – l’uscita in contemporanea di un film nei vari canali: “Non credo che far uscire un film in sala e contemporaneamente in pay per view e in home video sia un danno, l’importante è che la gente veda film legalmente. Ormai il il pubblico si è abituato a vedere film in vari modi, al cinema o a casa: bisogna tenerne conto”.
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