Piera Detassis lascia la presidenza dei David: «La missione era rinnovare»

Si chiude un ciclo durato due mandati, segnato dalla revisione del sistema di voto, dalla trasformazione della membership e dal progetto di mentoring Becoming Maestre
piera detassisCr. Stefania D'Alessandro/WireImage (Getty Images)

Piera Detassis ha concluso il suo percorso alla presidenza dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Dopo due mandati consecutivi, iniziati nel 2018, la giornalista e scrittrice ha lasciato l’incarico, passato a Silvia Calandrelli. Una successione prevista dallo statuto, che chiude una fase segnata da un profondo lavoro di rinnovamento dell’organizzazione, delle modalità di voto e del rapporto tra l’Accademia e i suoi membri.

«Ho fatto due mandati di quattro anni, dal 2018, che non erano rinnovabili per statuto. Tutto nella norma», ha spiegato Detassis in un’intervista al Corriere della Sera, ripercorrendo gli obiettivi che hanno accompagnato la sua presidenza. «La mission era quella di rinnovare, che è anche nella mia natura, se metto mano a una cosa la devo cambiare, renderla più contemporanea».

Uno degli interventi principali ha riguardato la composizione della giuria e il sistema di votazione. Al momento del suo insediamento, Detassis ha avviato una revisione delle liste dei votanti, con l’obiettivo di rendere più coerente e trasparente la membership dell’Accademia. «Appena arrivata ho iniziato un’estrema pulizia delle liste dei votanti, dove per forza di cose si erano stratificate personalità, amici, professioni non congrue. Ero la prima donna presidente del David e la cosa che balzava subito all’occhio, per ovvie ragioni, era lo squilibrio di genere nella giuria», ha raccontato. Il lavoro è proseguito con il rinnovamento della piattaforma utilizzata per la visione dei film e con l’introduzione delle quote associative per i componenti della giuria e per le opere iscritte: «Abbiamo fatto un lavoro di trasparenza, insieme a Massimo Mascolo che mi ha aiutato e con il Consiglio, a rinnovare la piattaforma di visione dei film e a introdurre quest’anno le quote associative per giuria e film, su modello delle grandi accademie internazionali, per creare una grande partecipazione della membership e maggiore consapevolezza».

Tra i progetti sviluppati durante i due mandati, Detassis ha ricordato anche Becoming Maestre, il programma di mentoring rivolto alle giovani professioniste del settore audiovisivo, nato dalla collaborazione con Tinny Andreatta e Netflix. Un’iniziativa che, secondo l’ex presidente, incontrò inizialmente diverse resistenze, ma che nel tempo è diventata una realtà strutturata: «Il progetto più importante e più contrastato all’inizio del David è stato il mentoring per giovani professioniste – ha dichiarato – Adesso con oltre 100 protagoniste di tutti i mestieri del cinema ci riuniamo regolarmente nell’Assemblea, un laboratorio continuo sulle differenze di genere nel cinema».

La fine della presidenza di Detassis coincide quindi con la chiusura di un ciclo durato otto anni, nel quale i David di Donatello hanno cercato di aggiornare procedure, strumenti e criteri di partecipazione. Alla nuova presidente Silvia Calandrelli spetterà ora il compito di proseguire il percorso intrapreso, consolidando il rapporto tra l’Accademia e le diverse componenti dell’industria cinematografica italiana.

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