Peter Jackson riceverà la Palma d’Oro onoraria del 79° Festival di Cannes. L’annuncio è stato dato oggi, giovedì 5 marzo 20256, e fissa anche il momento dell’omaggio: la consegna avverrà durante la cerimonia di apertura di martedì 12 maggio 2026.
Il festival motiva il riconoscimento come tributo a «un corpo di opere che mescola blockbuster hollywoodiani e film d’autore con straordinaria visione artistica e audacia tecnologica». Jackson, dal canto suo, lega il premio a un rapporto di lunga data con la Croisette: «Essere onorato con una Palma d’Oro onoraria a Cannes è uno dei più grandi privilegi della mia carriera» ha detto Peter Jackson. «Cannes è stata una parte significativa del mio percorso di regista. Nel 1988, ho partecipato al Festival Marketplace con il mio primo film, Bad Taste, poi nel 2001 abbiamo mostrato una sequenza in anteprima da La Compagnia dell’Anello, entrambi importanti traguardi nella mia carriera. Questo festival ha sempre celebrato un cinema audace e visionario, e sono incredibilmente grato al Festival di Cannes per essere stato riconosciuto tra i registi e gli artisti il cui lavoro continua a ispirarmi».
Nel comunicato Cannes torna proprio a quel passaggio del 2001, indicandolo come uno snodo decisivo. Era il 13 maggio 2001: durante il 54° Festival, con Moulin Rouge! di Baz Luhrmann a fare da film d’apertura e Nanni Moretti in procinto di ricevere la Palma d’Oro per La stanza del figlio dalla presidente di giuria Liv Ullmann, Jackson presentò 26 minuti di immagini di La Compagnia dell’Anello, ancora sul tavolo di montaggio, in una proiezione stampa a sette mesi dall’uscita mondiale. Secondo le ricostruzioni, lo scetticismo iniziale lasciò spazio all’entusiasmo generale e la saga della Terra di Mezzo prese definitivamente slancio, fino a raggiungere 17 Oscar complessivi (11/11 per l’ultimo capitolo) e 3 miliardi di dollari di incasso.
La presidente Iris Knobloch dichiara di essere entusiasta perché «per il suo 79° anno, il Festival accoglie e ringrazia un regista di creatività senza limiti che ha dato prestigio al genere fantasy eroico». Il delegato generale Thierry Frémaux aggiunge: «c’è chiaramente un prima e un dopo Peter Jackson. Il cinema più grande della vita è il suo marchio, e la sua arte totale dell’intrattenimento è particolarmente ambiziosa. Ha trasformato in modo permanente il cinema hollywoodiano e la sua concezione dello spettacolo. Ma Peter Jackson non è solo un grande tecnico; è soprattutto un narratore formidabile. E un artista imprevedibile: quale sarà il suo prossimo universo?».
Il comunicato ripercorre poi i punti principali della sua carriera, a partire dalla trilogia de Il Signore degli Anelli, che «ha rivoluzionato il modo in cui le immagini vengono realizzate, i mondi vengono creati e le storie vengono raccontate sul grande schermo». Cannes insiste sulla scala produttiva: due anni di pre-produzione, 274 giorni di riprese, tre anni di post-produzione, 20.602 comparse, 2.400 tecnici e un budget di 1 milione di dollari al giorno, con le lavorazioni concentrate in Nuova Zelanda, che ha ospitato anche post-produzione, effetti speciali, montaggio e mix. Viene citato inoltre il supporto di Wētā FX e l’equilibrio tra strumenti digitali per ricreare masse e battaglie e soluzioni pratiche basate su set naturali, posizionamento e lenti, «senza manipolazione digitale», un approccio che ha aiutato la trilogia a superare la prova del tempo mantenendo l’universo di Tolkien centrale nella cultura pop.
L’omaggio a Peter Jackson si terrà quindi alla cerimonia di apertura di martedì 12 maggio 2026, all’interno della 79ª edizione del Festival di Cannes, la cui giuria sarà presieduta dal regista sud-coreano Park Chan-wook.
Fonte: Festival di Cannes
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